Lavorare per e con i poveri ed emarginati porta con sé tanti doni, anche se tra difficoltà e momenti di sconforto e desolazione. Impariamo l'uno dall'altro e ci sosteniamo vicendevolmente preservando così la nostra dignità. Attraverso la preghiera e la dedizione troviamo sostegno nel Dio di amore che ci guida lungo il cammino.
Leggi tuttoEravamo colpiti come gli altri dalla situazione economica nazionale, tuttavia rimanevamo relativamente al riparo dalle sue durezze.
Leggi tuttoMa Dio ha spezzato la mia fame, e al settimo giorno ho avuto, una breve, improvvisa, sensazione di pace travolgente, di amore e di gioia, ben al di là di qualsiasi cosa che avessi mai sperimentato prima.
Leggi tuttoIo non li ho conosciuti. Mio padre era nato ad Assam e non vide mai il luogo di nascita dei suoi genitori a Jharkhand. Ma raccontava molte storie di disagio e di privazione che aveva sentito dai suoi genitori.
Leggi tuttoSono arrivato al CEPAS per occuparmi soprattutto della rivista Congo-Afrique, organo di espressione del centro che pubblica articoli nell’ambito dell’economia, della politica, della vita sociale e della cultura.
Leggi tuttoCon soltanto tre computer portatili, una stampante, tre ventilatori, un paio di punti luce per lavorare la sera-notte, e la periodica ricarica di cellulari e altri dispositivi,
Leggi tuttoMi chiamo Elba Polanco, e in una fase della vita ho scoperto che una delle mie passioni era quella di servire. Ho infatti una sensibilità che mi ha permesso di sentirmi appagata dal sostegno che potevo offrire agli altri; senza trascurare il fatto che gran parte del mio apprendimento è iniziato osservando mio padre accudire con dedizione gli altri. Il resto è storia, perché Dio ha deciso di riempirmi di grazia.
Leggi tuttoGrazie per essere qui questa settimana. Sono ben consapevole del grande lavoro che si cela dietro un raduno di questo tipo. Voglio, quindi, rivolgere un sentito ringraziamento a ognuno di voi. Desidero, inoltre, ringraziare Xavier e Rossana per lo sforzo profuso nella preparazione di questo raduno.
Leggi tuttoLa mia prima esperienza con i lavoratori migranti l’ho avuta quando ero uno scolastico di 23 anni. Stavo viaggiando in treno per un’emergenza da Calcutta al Kerala, lo Stato in cui sono nato, in una carrozza senza prenotazione.
Leggi tuttoPer molti anni, via via che crescevo, sono vissuto con la convinzione che il mio destino fosse quello di diventare ingegnere. Ho trascorso la giovinezza in una cittadina mineraria dello Zambia, Mufulira, e vedendo le esistenze prospere degli ingegneri di ogni tipo che lavoravano per le miniere, ero attratto dal loro stile di vita. Al contempo, sono cresciuto in una famiglia molto cattolica, e già molto presto desideravo intensamente diventare sacerdote. Così, nei primi trent’anni di vita, la mia visione dell’esistenza ha oscillato tra l’impegno per raggiungere gli obiettivi di carriera che mi ero prefisso e quelli, più profondi, di servire Dio e l’umanità.
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