Trasformare la vita degli adivasi di Assam attraverso il Gana Chetana Samaj
I miei nonni avevano grandi speranze di poter vedere giorni migliori, quando gli inglesi li trasferirono ad Assam, per lavorare nelle piantagioni di tè. Non videro davvero una vita migliore, ma lavorarono sodo per non soffrire la fame.
Io non li ho conosciuti. Mio padre era nato ad Assam e non vide mai il luogo di nascita dei suoi genitori a Jharkhand. Ma raccontava molte storie di disagio e di privazione che aveva sentito dai suoi genitori.
Sono nato e cresciuto in una piantagione di tè chiamata ‘Tarajulli’ nell’Assam Centrale. Essendo figlio unico, ho avuto la possibilità di uscire dalla piantagione per studiare, e di vedere un mondo diverso, grazie ai risparmi fatti dai miei nonni e dai miei genitori. Sono venuto a sapere più cose riguardo ad Assam, e ai diversi tipi di persone che vivono nello stato di Assam; conosciuto con il nome di Pragjyotishputra (La terra delle luci orientali) nell’antichità, e come Kamrupa nel periodo medievale. Assam è il nome anglicizzato dello stato. È uno degli stati più grandi della regione nordorientale, con trentadue distretti. È circondato da altopiani e tavolati su tre lati, ad eccezione di quello occidentale, dove la valle di Brahmaputra si fonde con la pianura gangetica. Assam con il suo stesso nome richiama alla memoria l’affascinante fusione di patrimonio culturale, fedi, e credenze delle diverse tribù e sottotribù etniche che risiedono in questa regione.
Dopo aver completato gli studi superiori, mi sono trasferito a Tezpur per l’istruzione secondaria e universitaria. Vi erano solo pochi adivasi (tribali) venuti a Tezpur per studiare. Qui ho conosciuto molte altre realtà, che non avevo mai conosciuto e vissuto. La prima cosa in assoluto che ho realizzato è che vi erano davvero pochi adivasi nei college. Sono visti come cittadini di seconda classe, e non sono riconosciuti come tribali, mentre i miei nonni erano tribali di Jharkhand. Era difficile trovare degli adivasi istruiti in qualsiasi posto. Ricordo che gli adivasi non istruiti che andavano in banca o all’uffico postale dovevano pagare altre persone per compilare i moduli, o ritirare i soldi per loro. Vi erano degli intermediari che avevano trasformato tutto ciò nella loro occupazione fuori la banca o l’ufficio postale.
Il Gana Chetana Samaj (GCS) che significa “Associazione per la presa di coscienza dei popoli” è stato fondato dai gesuiti della regione di Kohima nel 1999. È un’organizzazione volontaria no profit per lo sviluppo rurale, impegnata nel rafforzamento e nell’emancipazione di donne, bambini, giovani, agricoltori, braccianti delle piantagioni di tè, e persone povere e bisogne delle aree rurali. Si batte per una società giusta, umana, equa e armoniosa, indipendentemente dalla casta e dal credo. Nel 2006, la provincia di Ranchi è subentrata alla regione di Kohima con l’obiettivo di responsabilizzare e di rendere indipendenti le comunità povere degli adivasi e delle persone emarginate.
Il GCS opera nei distretti di Sonitpur, Tinsukia, Kokrajhar e Baksa, di Assam, con comunità come adivasi, assamesi, nepalesi, garo e bodo. Tuttavia, gli adivasi sono il principale gruppo bisognoso di aiuto, essendo quelli più emarginati e dimenticati. Gli adivasi sono tribali provenienti dall’altopiano di Chottanagpur, nell’India centrale, che, a partire dal 1831, sono stati trasferiti ad Assam per lavorare come braccianti a contratto nella produzione di tè, dal momento che gli abitanti locali non erano disposti a lavorare nelle piantagioni. Non venivano istruiti in modo tale che non potessero avere altre opzioni. La coltivazione del tè produce enormi guadagni, ma i lavoratori vedono ben poca di questa ricchezza. Assam contribuisce a circa il 52% di tutta la produzione di tè del paese, pari al 20% della produzione mondiale di tè. Circa il 17% della popolazione di Assam lavora e dipende dalle piantagioni di tè. Gli adivasi hanno dato un contributo significativo all’economia dello stato di Assam, essendo il pilastro della forza lavoro delle industrie del tè. A causa del loro basso status economico, e del loro analfabetismo, le altre comunità li guardano dall’alto in basso, come la classe più arretrata della società.
Il Samaj sostiene gli adivasi e le donne emarginate di altre comunità svantaggiate attraverso la formazione di Gruppi di auto-aiuto (SHG), per aiutarli a diventare autosufficienti e indipendenti attraverso programmi di formazione sulla generazione di reddito, organizzati da dipartimenti specializzati. Per il distretto di Tinsukia, il Samaj ha avviato un programma volto ad aiutare le persone ad avere proprie piantagioni di tè, e a diventare lavoratori autonomi. Ha fornito piantine di tè a molte persone, e a molti villaggi, che avevano terreni di proprietà, e che erano disposti a unirsi a questo movimento. Molti abitanti dei villaggi hanno aderito, e hanno oggi le loro piantagioni. Il Samaj ha fatto con loro un accordo, in base al quale, una volta raggiunto il loro obiettivo, devono restituire l’investimento, e devono, inoltre, educare i loro figli, utilizzando le entrate del loro lavoro.
Ho sempre sperato di realizzare il sogno dei miei nonni, dei miei genitori e degli altri adivasi che sono venuti qui nella speranza di una vita migliore. Ho aderito all’organizzazione Gana Chetana Samaj nel settembre del 2002. Collaborando con il GCS, sento di stare facendo la mia parte per migliorare la vita degli adivasi nelle piantagioni di tè di Assam. Lavoro per la mia gente, e consento loro di avere una speranza per una vita migliore e un’istruzione per le prossime generazioni. Nell’Assam Centrale, gli agricoltori hanno adottato fonti di reddito alternative attraverso l’allevamento di maiali e di polli, e la pesca. Corsi di formazione in tessitura e sartoria vengono organizzati presso il villaggio di Bandarhagi, nell’area di Missamari, per aiutare e guidare i tirocinanti nella produzione dei sari e del tradizionale “gamosa” (un tessuto) degli adivasi. In tal modo, creando consapevolezza e lavoro autonomo tra gli adivasi contribuiamo a difendere il loro patrimonio culturale.
Un importante sviluppo è costituito dal fatto che molte donne nelle piantagioni di tè sono interessate ad avere un’istruzione. Il Gana Chetana Samaj lavora nel campo dell’alfabetizzazione degli adulti e sta, inoltre, offrendo un servizio di doposcuola rivolto ai bambini adivasi, tribali ed emarginati, in diversi villaggi e piantagioni di tè. I bambini vengono seguiti in centri scolastici, dove, oltre ai corsi accademici, viene data particolare importanza alle attività extracurriculari, volte a migliorare, costruire e rafforzare la loro fiducia. Una cura e un sostegno speciali vengono profusi a favore degli studenti adivasi che devono immatricolarsi, attraverso lezioni di coaching per aiutarli a superare gli esami. A seguire, vengono organizzati dei programmi di consulenza professionale per gli studenti universitari, nei quali vengono aiutati con materiale di lettura, informazioni concernenti le diverse opportunità lavorative, e la compilazione online dei moduli di domanda. Come preparazione per i colloqui, vengono organizzate delle lezioni di inglese parlato, volte a migliorare le loro capacità comunicative. L’alfabetizzazione informatica è un’altra campagna portata avanti a favore della gioventù rurale, attraverso una formazione informatica di base.
I miei nonni avevano una grande speranza e hanno fatto molti sacrifici per migliorare la loro vita e quella delle loro future generazioni. Con la stessa speranza e lo stesso spirito di sacrificio, i miei genitori hanno educato me, e con la conoscenza che ho acquisito, sto, oggi, trasformando delle vite, lavorando con il Gana Chetana Samaj.