Spagna – Rapporto CIE 2021: “Territorio ostile”

Il Servizio dei Gesuiti per i Migranti, SJM, ha presentato al Senato spagnolo il Rapporto CIE 2021 "Territorio ostile: diverse forme di ostilità nel CIE". Questo documento a cadenza annuale analizza la situazione e le condizioni dei CIE, Centri per l'Internamento degli Stranieri, nell'anno 2021. Hanno partecipato all'evento, moderato da Mª Carmen De la Fuente, coordinatrice del SJM, Ana Bosch di Pueblos Unidos e autrice del rapporto, Eleva Davara in qualità di volontaria dell'équipe in visita al CIE di Madrid, Josetxo Ordóñez di Migra Studium e autore del rapporto, e Josep Buades (direttore dell'Associazione Claver-SJM) come autore principale del rapporto.

Nel 2021 sono stati applicati i rigidi protocolli previsti dal Covid-19 e questo, oltre a un'assistenza sanitaria carente, ha contribuito a peggiorare la situazione di isolamento delle persone detenute in questi centri, con conseguenze sulla loro salute mentale.

La carenza di risorse mediche adeguate è visibile non solo in termini di pandemia, ma anche nella mancanza di privacy per i pazienti o nella mancanza di risorse sanitarie per assistere le persone e, inoltre, nella scarsa attenzione ai problemi legati alla salute mentale, aggravata nella maggior parte dei casi dalla reclusione e dalle cattive condizioni.

Nel rapporto hanno concentrato la loro attenzione e la loro denuncia su tre forme di ostruzione all'interno dei CIE:

  1. Impedimenti a denunciare e indagare sulle aggressioni da parte della polizia.
  2. Carenze nell'assistenza medica e sanitaria.
  3. Ostacoli per le visite da parte delle organizzazioni sociali.

Ogni giorno, i diritti dei migranti internati in questi centri vengono violati ogni volta che vengono rinchiusi in condizioni antigieniche e disumane.

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In aggiunta, molti di questi detenuti nei CIE sono adolescenti, minori senza un'età specifica. Senza documentazione di riferimento dal luogo di origine, prevalgono i test medici per la determinazione dell'età. lo svolgimento di questi test allunga il periodo di tempo che trascorrono rinchiusi nel CIE, peggiorando la loro situazione fisica e mentale. Di conseguenza, il requisito legale di far prevalere l'interesse primario del bambino si attenua o scompare.

Sebbene le organizzazioni sociali continuino a chiedere la chiusura dei CIE, considerato che attualmente la loro scomparsa è improbabile, si stanno costantemente mobilitando per migliorare le condizioni di questi centri e per fornire sostegno alle persone detenute.

  • Il Rapporto CIE 2021 completo può essere scaricato qui.
  • La sintesi può essere scaricata qui.
  • La versione abbreviata, in catalano, può essere scaricata qui.
  • La versione abbreviata in inglese può essere scaricata qui.

Fonte: Servicio Jesuita a Migrantes

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
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