Spagna – Nel suo nuovo Rapporto 2020 SJM accusa l’irragionevolezza politica che ha riattivato i Centri di detenzione per Stranieri nel mezzo di una pandemia
Il prossimo venerdì 4 giugno il Servizio dei Gesuiti per i Migranti (SJM) presenterà, con una manifestazione in Senato, il suo Rapporto Annuale 2020 sui Centri di Detenzione per Stranieri (CIE) con il titolo " La ragione legale e senza ragione politica". In questo lavoro si esamina l'internamento in tempi di coronavirus, con particolare attenzione all'insufficiente assistenza sanitaria, tenendo conto della delibera della responsabilità patrimoniale dello Stato nel caso Samba Martine.
Il rapporto si è
concentrato sulla realizzazione del nuovo progetto edilizio di
Algeciras-Botafuegos e sul piano di investimenti nel CIE tra il 2019 e il 2024,
dal momento che pochi parametri di volontà politica sono così affidabili come
lo sforzo di bilancio in un modello di internamento così problematico dal punto
di vista dei diritti umani.
Il Ministero dell'Interno si è dimostrato ancora una volta poco trasparente. Con due mesi di ritardo ha fornito dati statistici, non tutti quelli richiesti: 2.224 persone internate nei CIE nel 2020 (16 donne). 1.767 per motivi di espulsione (79,45%), di cui il 75% per ingresso illegale via mare; 362 per provvedimenti di espulsione (16,28%), di cui il 15% per semplice soggiorno irregolare. Delle 1.904 persone ritornate nel 2020, solo 524 dal CIE, il 27,52%. Delle 1.835 persone espulse nel 2020, solo 694 dal CIE, il 37,82%. 1.248 persone hanno lasciato il CIE quando il loro rimpatrio forzato è stato eseguito (56,12%). 1.039 persone sono state rilasciate (46,72%).
Intervengono alla presentazione:
- Iván Lendrino Tejerina. Coordinatore della linea CIE SJM.Moderatore.
- Mª Carmen de la Fuente Pérez.Coordinatore SJM.
- Josetxo Ordóñez Echeverría. Migra Studium. Autore del rapporto.
- Cristina Manzanedo Negueruela. Avvocato. Autore del rapporto.
- Associazione Josep Buades Fuster S.J. Claver-SJM. Autore del rapporto
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