Nel Mondo – Entreculturas, Alboan e JRS si sono mobilitati per i bambini colpiti dal terremoto in Turchia e Siria
Insieme al Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, presente ad Aleppo da 10 anni, le ONG hanno messo a punto un protocollo di emergenza.
Entreculturas, 8 febbraio 2023 - Continua a crescere il numero delle vittime e dei feriti a causa del terribile terremoto che ha colpito la Siria e la Turchia. In risposta a questa situazione, sia la comunità internazionale che la società civile hanno incominciato a mobilitarsi per sostenere le vittime. È il caso delle ONG Entreculturas e Alboan che, insieme al Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), hanno lanciato un protocollo di emergenza per assistere le persone più colpite, soprattutto nella zona di Aleppo.
Le ONG hanno sottolineato che la situazione per la popolazione è critica, dal momento che la regione è già stata duramente colpita dalla guerra in Siria e da una grave crisi umanitaria che ha causato lo sfollamento forzato di migliaia di persone per anni. A questa già dura realtà, ora dobbiamo aggiungere la distruzione di migliaia di case che ha costretto le famiglie a restare per strada, subendo le conseguenze di un inverno rigido.
" La popolazione deve essere assistita con urgenza, fornendo i beni di prima necessità, i servizi igienici, l'acqua potabile e il sostegno psicologico", afferma Asunción Taboada, responsabile dell'azione umanitaria di Entreculturas. Una catastrofe naturale devastante che colpisce soprattutto i bambini che, in molti casi, rimangono soli in attesa di un ricongiungimento familiare necessario, urgente e desiderato.
Da oltre 10 anni Entreculturas, insieme al JRS, è presente nell'area di Aleppo per fornire servizi sanitari e distribuire medicinali ai più bisognosi tra gli sfollati interni, i membri della comunità locale e i rifugiati rientrati, che vivono in condizioni precarie. Un'attenzione particolare è stata rivolta ai bambini, che in gran parte non frequentavano la scuola, lavoravano in condizioni di sfruttamento per mantenere le loro famiglie e soffrivano di malnutrizione e malattie respiratorie.
Il JRS, di fronte a questa catastrofe, lungi dall'abbandonare il suo lavoro nell'area, ha deciso di farsi avanti, perché " più che mai ora dobbiamo restare al suo fianco, intensificando i nostri sforzi e la nostra solidarietà per tenerla al sicuro". Con queste parole Mark McGuinness conferma l'impegno nei confronti della comunità di Aleppo. Il responsabile del programma del JRS per il Medio Oriente e l'Africa, presente sul posto, racconta la risposta immediata dopo il terremoto: "Anche se le normali attività del progetto sono impossibili, i centri comunitari che abbiamo sono aperti per accogliere e sostenere le persone che hanno perso tutto.
Informazioni e immagini da Entreculturas
Fonte: jesuitas.lat





