Il piano strategico della rete Justice in Mining
L’attività mineraria è una questione controversa e complicata. L’estrazione di minerali su larga scala viene di solito giustificata dalla necessità di minerali, metalli e altre terre rare per sviluppare nuove tecnologie. Tuttavia, la crescente domanda di queste materie prime è stimolata da un processo di sviluppo distorto e insostenibile.
L’attuale modello di business delle attività minerarie provoca spesso enormi danni ambientali e trasferimenti forzati. In molti paesi in via di sviluppo, i progetti minerari sono visti come un’opportunità per ridurre la povertà e raggiungere la crescita economica. Tuttavia, in assenza di regole e di adeguati sistemi di controllo, possono anche rappresentare una minaccia per le comunità esposte ai rischi che si presentano nelle aree di estrazione (popolazioni indigene, contadini, comunità costiere). È importante tenere presente i limiti ecologici del pianeta ma anche il punto di vista di coloro che vivono ai margini del sistema.
Negli ultimi dieci anni, le organizzazioni che fanno parte della reteJustice in Mining hanno accompagnato e servito le comunità colpite dall’attività mineraria per tre diversi scopi:
- Assicurare che i processi decisionali rispettino le voci e i diritti umani delle persone più colpite dai progetti minerari, individuando e affrontando i loro potenziali impatti negativi sulla salute, gli ecosistemi e i loro mezzi di sussistenza.
- Denunciare il comportamento non etico delle aziende e dei governi, e chiedere la fine dell’impunità per le industrie estrattive che commettono crimini socio-ambientali, chiedendo responsabilità, risarcimento per le vittime e riparazione dei danni ambientali.
- Esigere pratiche commerciali responsabili attraverso campagne di sensibilizzazione, così come un consumo responsabile e la creazione di quadri normativi efficaci.
Justice in Mining è una rete globale di advocacy ignaziana, e si ispira alla dottrina sociale della Chiesa e alla missione della Compagnia di Gesù al servizio della fede e della giustizia. La sua comprensione della spiritualità ignaziana si esprime attraverso azioni concrete, non solo in teoria, e ha a che fare con l’impegno a servire e ad accompagnare le comunità colpite dall’attività mineraria. Ciò che dà senso a questa rete è la capacità di lavorare con queste comunità, e condividere le aspettative e le preoccupazioni delle giovani generazioni in merito al loro presente e al loro futuro. Justice in Mining lavora in rete con altri attivisti, gruppi di base e movimenti sociali, permettendo loro di unire le forze e sperare di affrontare le sfide dell’attività mineraria nel 21° secolo.
“Il danno fatto alla terra è anche un danno fatto ai più vulnerabili”. Padre Generale
Priorità tematiche 2019-2023 e strategie intersettoriali
Durante lo sviluppo di questo Piano Strategico, sono state individuate tre priorità tematiche in cui possiamo rafforzare la nostra collaborazione tra diverse Conferenze gesuite:
- Porre fine alla criminalizzazione dei difensori dei diritti umani e dell’ambiente.
- Promuovere una forte regolamentazione aziendale e denunciare il comportamento non etico di governi e società coinvolte nei conflitti minerari.
- Aprire una discussione pubblica sugli impatti sociali e sul degrado ambientale causati dall’attività mineraria (in particolare l’uso dell’acqua), e sulla sua relazione con gli stili di vita consumistici.
Questo Piano Strategico Globale 2019-2023 è stato approvato dal core group della rete a Johannesburg, in Sudafrica, dopo il 1° Forum Sociale Tematico sull’attività mineraria e l’economia estrattiva (12-15 novembre 2018). È possibile scaricare il piano completo qui [in spagnolo].





