La mia esperienza attiva con gli studenti del terz’anno di probazione
La mia esperienza attiva con gli studenti del terz'anno di probazione – gesuiti che stanno vivendo il loro periodo conclusivo di formazione prima di prendere il quarto voto – ha avuto inizio in coincidenza con un compleanno festeggiato in comune. Il maestro dei terzannisti, Pat O'Sullivan SJ, si era detto felice di incontrarmi in quell'occasione: mi aveva sentita parlare a un forum, ma non sapeva come mettersi in contatto con me per chiedermi se ero interessata a occuparmi di questi studenti.
Provavo una certa soggezione nell'essere alla
guida di un gruppo di cui facevano parte ben tre professori! Devo riconoscere
che ogni singolo studente dava prova di una viva intelligenza, aveva una
preparazione di tutto rispetto, e contribuiva al dibattito con un notevole
bagaglio esperienziale. Sono rimasta profondamente colpita dal garbo, umiltà e
disponibilità con cui il gruppo si disponeva ad approfondire singolarmente gli
aspetti pratici.
Gli interrogativi sollevati e le riflessioni proposte dal gruppo costituivano una sfida alla mia preparazione intellettuale e alla mia maturazione spirituale, costringendomi ad approfondire il tema della spiritualità fondata sulla giustizia e sollecitandomi a identificare la mia stessa spiritualità come ignaziana.
Il workshop sulla Dottrina sociale cattolica è stato accolto con favore e ha portato all'invito da parte del provinciale Mark Raper SJ (il festeggiato di cui sopra) a partecipare all'opera di formazione svolta dalla Provincia australiana. P. Raper intravedeva la necessità di integrare maggiormente nei programmi di formazione e nel materiale destinato al personale della Provincia la dimensione sociale della spiritualità ignaziana.
L'anno seguente gli è subentrato un nuovo Maestro: era la seconda persona con cui avevo fraternizzato alla festa di compleanno, Adrian Lyons SJ! Abbiamo lavorato insieme per tutto il periodo del suo insegnamento, adattando i programmi di Giustizia sociale alle esigenze e caratteristiche di ciascun gruppo di terzannisti. Ho vissuto l'esperienza del terz'anno come di un'occasione benedetta di cammino con anime impegnate e generose, desiderose di comprendere fino in fondo come la dottrina sociale cattolica e la spiritualità ignaziana potevano interagire o in effetti interagissero per una migliore pratica. È stato un privilegio ricevere le varie narrazioni dei mille modi in cui Dio è intervenuto nella vita dei terzannisti di provenienze diverse, chiamando ciascuno a operare perché si realizzasse la giustizia del Regno di Dio. Pregare con gli studenti del terz'anno è stata una profonda esperienza di comunione.
Penso che nel corso degli anni alcuni di questi studenti abbiano trovato la mia dimestichezza con la tradizione gesuita di giustizia un tantino sorprendente. Lo si deve forse al fatto che non è comune per una donna laica avere un interesse così spiccato per la governance, la spiritualità e la missiologia di un ordine religioso maschile.
L'invito espresso dal Decreto 4 della CG32a a integrare il servizio della fede e la promozione della giustizia in tutti i ministeri ha prodotto una profonda eco nel mio cuore quando l'ho letto per la prima volta da studentessa al corso di Dottrina sociale cattolica presso l'Università Gregoriana di Roma, molti anni fa. Lo spirito del Decreto 4 è stato di ispirazione a quei gesuiti che in seguito mi hanno ispirato. Il carisma è davvero un fuoco che accende altri fuochi. La tradizione di giustizia gesuita è in costante evolversi, in consonanza con quanto io stessa vado via via apprendendo, e mi sfida a seguire più da vicino Gesù povero e umile. Al pari delle dinamiche degli Esercizi spirituali, essa rappresenta un dono alla Chiesa tutta.
Pur non essendo più alle dipendenze della Provincia australiana, continuo ad alimentare il mio interesse nell'interazione tra la Dottrina sociale cattolica e la spiritualità ignaziana nel contesto dei miei studi di Dottorato, che vertono nello specifico sul lavoro svolto dalla Conferenza gesuita dell'Asia del Pacifico (JCAP) nell'ambito della migrazione.
* Sandie Cornish è stata editore fondatore di Faith Doing Justice; attualmente è direttore di Ricerca e Politiche sociali del Rosemount Good Shepherd Youth & Family Services. È inoltre membro associato della JCAP Migration Task Force.