Testimonianza

Come possiamo realizzare la trasformazione necessaria?

Anne-Marie Jackson, Forum dei gesuiti per la fede sociale e la giustizia, Toronto, Canada Anne-Marie Jackson, Forum dei gesuiti per la fede sociale e la giustizia, Toronto, Canada

La pasta di carrube: che cos’è e cosa ha a che fare con il Forum dei gesuiti per la fede e la giustizia sociale di Toronto, in Canada??

Mi trovo presso una cooperativa di donne vicino a Bauchi, in Nigeria.È il 1996. I partecipanti al Forum hanno appena descritto a un gruppo di noi che veniamo dal Canada il lungo processo di produzione della pasta di carrube. Viene usata per insaporire le zuppe e gli stufati. Il lavorare insieme ha dato a queste donne ridotte in stato di indigenza un piccolo reddito e la possibilità di parlare di molte questioni inerenti le loro vite. Sono cristiane e musulmane, e anche operatrici di pace per il nostro mondo, fin dalla base. Una di loro chiede: “Ve ne tornate in Canada e non ritornate più?”

Una bambina di forse 10 anni gironzola presso il nostro tavolo. Stiamo cenando a Juigalpa, in Nicaragua, ed è il 1995. La bambina ha con sé una borsa di plastica, e alla fine si dirige verso gli avanzi che abbiamo lasciato sul piatto e prende velocemente con le dita tutto quello che può prima che i gestori la mandino via. Sento una profonda vergogna.

Il popolo Oneida dell’Ontario meridionale, nella comunità di Onyata’aka, ci dà il benvenuto nella sua scuola dove l’insegnamento ai bambini avviene nella loro lingua e dalla loro prospettiva di Prima Nazione del Canada.È il 1993.

La storia della loro creazione parla di due gemelli che portarono equilibrio nel mondo. Il contatto con l’Europa sconvolse l’equilibrio e portò energia negativa. Il Canada fu fondato sul razzismo. Il popolo Oneida sta ora formando una nuova leadership e le decisioni sono basate sui bambini.

Il Chiapas è lo stato più povero del Messico, con la popolazione indigena più numerosa del mondo. Patiscono il razzismo, la fame e la militarizzazione, ma Jorge S. Santiago ci chiede di “comunicare la speranza del Chiapas” al nostro rientro a casa nel 2000.

Nel 2005, Bricks Mokolo dell’Orange Farm in Sudafrica ci racconta di persone della sua comunità che percorrevano a piedi un bel tratto per raggiungere il pozzo dove attingere l’acqua. Adesso ci sono tubature in ogni casa, ma se non hai il denaro per il contatore non puoi avere l’acqua. All’Orange Farm la disoccupazione è la norma. Sono tutti molto poveri, e al momento non hanno acqua potabile.

Quest’anno, Sharon Ruiz Duremdes delle Filippine ci ha ricordato che tredici compagnie minerarie canadesi hanno causato distruzione e morte nel suo paese.

Come possiamo portare la necessaria trasformazione? La leader inuit Sheila Watt Cloutier afferma che dobbiamo dare libero sfogo alla creatività delle persone. “Ascolta il tuo vicino, ascolta il tuo cuore e ti si aprirà una strada”.

Le storie e le voci di cui ho appena parlato restano un punto fermo per il mio lavoro. Sono vive e pulsano, ispirano i nostri progetti, l’azione, la valutazione.

Al Forum dei gesuiti prendiamo sul serio l’affermazione che una buona rivoluzione ha inizio nei cuori e nella mente delle persone. Stiamo riunendo insieme piccoli gruppi – soprattutto di persone che abbiano un ruolo guida nella società. Promuoviamo l’ascolto, il dialogo, partendo da ciò che sta all’origine del dibattito in corso. Il nostro fare cerca di portare un significato nei nostri tempi incerti. La speranza è che l’ascolto attento e la riflessione promuovano un giorno un processo decisionale e un’azione che faranno la differenza.

Ecco, questa è la pasta di carrube che dà “gusto” a tutto ciò che facciamo al Forum dei gesuiti...

Anne-Marie Jackson

Jesuit Forum for Social Faith and Justice

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
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Il SJES è un'istituzione gesuita che aiuta la Compagnia di Gesù a sviluppare la missione apostolica, attraverso la sua dimensione di promozione della giustizia e della riconciliazione con il creato.