Laudato Deum: Dalla testa al cuore alle mani
Abstract
Papa Francesco, che è il primo a sensibilizzare la gente nei confronti dell'ambiente attraverso la LS, invita ora i nostri leader a non rispondere semplicemente con la testa - basandosi esclusivamente su paradigmi scientifici e tecnologici di cambiamento - ma passando al cuore, sentendo interiormente il dolore e la sofferenza delle persone vulnerabili e il grido dell'ambiente. Per concludere, bisogna passare dal cuore alle mani e agire insieme in modo integrale, "considerando il bene comune e il futuro dei nostri figli, più che gli interessi a breve termine di alcuni Paesi o imprese (#60)" che si preoccupano più di realizzare "il massimo profitto al minimo costo e nel più breve tempo possibile (#13)". La richiesta del Papa è di collegare la testa, il cuore e le mani e lavorare insieme.
Papa Francesco ha pubblicato la sua Esortazione Apostolica Laudate Deum (LD) [Lodate Dio] mercoledì 4 ottobre 2023, in occasione della festa di San Francesco d'Assisi, come continuazione della sua Enciclica Laudato si' (LS) sulla cura della nostra casa comune, pubblicata otto anni fa, il 24 maggio 2015, nel giorno di Pentecoste.
LD è un documento più breve, con 73 paragrafi rispetto alla LS, con 246. Sebbene la LS abbia trattato molti aspetti dell'ecologia integrale, la LD svolge un'analisi approfondita sul peggioramento della crisi climatica negli ultimi anni e sulle debolezze della politica internazionale, dei leader politici e delle carenze degli organismi multilaterali. Ha sfidato i leader a compiere passi positivi e a " liberarsi dalla mentalità di apparire preoccupati senza però avere il coraggio necessario per produrre cambiamenti sostanziali (#56)".
Papa Francesco, che è il primo a sensibilizzare la gente nei confronti dell'ambiente attraverso la LS, invita ora i nostri leader a non rispondere semplicemente con la testa - basandosi esclusivamente su paradigmi scientifici e tecnologici di cambiamento - ma passando al cuore, sentendo interiormente il dolore e la sofferenza delle persone vulnerabili e il grido dell'ambiente. Per concludere, bisogna passare dal cuore alle mani e agire insieme in modo integrale, "considerando il bene comune e il futuro dei nostri figli, più che gli interessi a breve termine di alcuni Paesi o imprese (#60)" che si preoccupano più di realizzare "il massimo profitto al minimo costo e nel più breve tempo possibile (#13)". La richiesta del Papa è di collegare la testa, il cuore e le mani e lavorare insieme.
Smentendo quanto affermato da alcuni che 'incolpano i poveri' per la crisi climatica, Papa Francesco ha categoricamente dichiarato, citando il Rapporto sul divario di emissioni 2022 dell'ONU: "Come al solito, sembra che tutto sia colpa dei poveri. Eppure la realtà è che una percentuale bassa e più ricca del pianeta inquina più del 50% della popolazione mondiale più povera, e che le emissioni pro capite dei Paesi più ricchi sono molto maggiori di quelle dei Paesi più poveri (#9)".
Riferendosi ai leader, Papa Francesco riconosce la capacità dei nostri leader politici di risolvere problemi concreti per esempio la pandemia. Crede nel potere e nei processi del dialogo multilaterale e della diplomazia. In questo mondo complesso e multicentrico, è essenziale, più che mai, rispondere collettivamente alla crisi dell'ambiente, collegata a molte altre questioni sociali come la salute pubblica, la cultura, i diritti umani e i diritti sociali di tutti. Si appella quindi con forza alla coscienza dei leader e chiede: "Perché rimanete aggrappati al potere, solo per essere ricordati per la vostra incapacità di agire quando era urgente e necessario? (#60)"
Papa Francesco, in un'ottica di profonda speranza, invita i leader e tutti i partecipanti a utilizzare l'imminente Conferenza delle Parti (COP28) a Dubai come un'opportunità importante per correggere la rotta e non per fare ancora una volta del greenwashing utilizzando discorsi futili.
L'appello di Papa Francesco all'azione per il clima non è semplicemente di tipo sentimentale o religioso. Si tratta di un appello onesto e veritiero, in linea con i fatti scientifici e le esperienze di milioni di persone in tutto il mondo, a dispetto di coloro che 'negano, nascondono, sorvolano o relativizzano la questione'. Anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, il 27 luglio 2023, ha lanciato un simile avvertimento: "L'era del riscaldamento globale è finita; è arrivata l'era dell'ebollizione globale. I leader sono chiamati a condurre. Niente più esitazioni. Basta scuse. Basta aspettare che gli altri si muovano per primi. Non c'è più tempo per questo".
Sono trascorsi quasi cinque anni da quando, come gesuiti, facemmo discernimento e fummo incaricati di lavorare sulle quattro Preferenze Apostoliche Universali (PAU), una delle quali era la “cura della nostra casa comune” (PAU4). Dopo gli otto anni di LS, è opportuno che noi gesuiti riesaminiamo a che punto siamo con le nostre quattro preferenze apostoliche, tenendo conto di ciò che Papa Francesco ha prodotto con la LD. Commentando la quarta PAU nello “De Statu Societatis Jesu - 2023”, Padre Arturo Sosa, Superiore Generale della Compagnia di Gesù, ha espresso una preoccupazione simile. Dice: " Nella maggior parte delle Province/Regioni è evidente come non abbiamo trovato la strada da seguire o cambiato la nostra missione di vita per collaborare alla cura della nostra Casa Comune in modo nuovo ed efficace... Il desiderio di fare qualcosa è sempre più forte, ma dobbiamo andare oltre le buone intenzioni. Infatti, spesso le nostre azioni sono più di facciata che di vera conversione ecologica, che richiede cambiamenti profondi nel nostro stile di vita e di lavoro, ai quali resistiamo consapevolmente e inconsapevolmente".
Entrambi, Papa Francesco e Padre Arturo, ci invitano a considerarci parte di un sistema più ampio, interconnesso e interdipendente, con occhi di fede e con il desiderio di una conversione ecologica a tutti i livelli: individuale, comunitario e strutturale. Al termine della LD, Papa Francesco dice: "Smettiamo dunque di considerare gli esseri umani come autonomi, onnipotenti e senza limiti, e iniziamo a pensare a noi stessi in modo diverso, più umile ma più fruttuoso (#68)".
Al fine di analizzare meglio noi stessi nei nostri diversi contesti, potremmo sostituire le parole 'esseri umani' con l'identità principale di noi stessi come 'gesuiti', ad esempio, o come americani, europei, eccetera, e prestare ascolto a ciò che ci dice lo Spirito Santo!
Per capire il Laudate Deum in sintesi :