Testimonianza

La gioia di accompagnare gli immigrati

John Sealey, Coordinatore del Apostolato Sociale, Provincia di Wisconsin, Stati Uniti John Sealey, Coordinatore del Apostolato Sociale, Provincia di Wisconsin, Stati Uniti

“Mia figlia sta diventando grande e mio fratello è deceduto di recente: la mia famiglia ha più che mai bisogno di me... Non so cosa raccontare a mia figlia quando mi chiede se rimarrò con lei.

Vorrei poterle dire di non preoccuparsi... che mi prenderò cura di lei e che tutto andrà bene. Quello che fa più male è che non so se sarò in grado di proteggerla e di guidarla nella giusta direzione.”

Queste parole scritte a mano sono di un detenuto che in passato ha frequentato la Nativity Jesuit Middle School di Milwaukee, Wisconsin, ed è ora in attesa che sia decisa la sua eventuale espulsione.

Altri 12 milioni di persone senza documenti, di cui molte studiano nelle scuole dei gesuiti, frequentano le nostre parrocchie o fanno capo ai nostri ministeri sociali, vivono costantemente nel timore di rimanere vittime di incursioni contro gli immigrati, sul lavoro o in casa. Anche quando non sono sotto la minaccia diretta dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), la loro condizione di vulnerabilità le pone in una posizione di netto svantaggio rispetto a figure come i prestasoldi, i datori di lavoro e i padroni di casa.

Per me, la cosa più dolorosa è la retorica ostile dei gruppi anti-immigrati e dei politici che distorcono i termini della questione per proprio tornaconto politico, servendosi della paura e della disinformazione per instillare timori di instabilità economica, criminalità o di scarsa “sicurezza nazionale”. Questo sprezzante rancore e razzismo spudorato disumanizza gli immigrati e crea un clima favorevole agli abusi. Il teologo p. Dan Goody osserva che “Nonostante le difficoltà materiali del loro viaggio, molti migranti dicono che la cosa più dura da accettare è l’umiliazione di essere trattati dalle persone alla stregua di cani”.

Una delle sfide più grandi è quella di educare la nostra comunità cattolica, essa stessa originariamente immigrata, ma troppo spesso poco comprensiva e compassionevole verso gli immigrati più recenti.

Nel giugno di quest’anno, i Provinciali degli Stati Uniti hanno firmato una vibrante lettera aperta indirizzata alle autorità da noi elette invitandole a modificare le nostre leggi ormai superate in materia di immigrazione dando avvio a un percorso che porti al riconoscimento della cittadinanza, a tutele legali per gli immigrati, a una maggiore assistenza allo sviluppo (non- militare) dei paesi di origine. Per impegnare la più ampia Famiglia Ignaziana, hanno poi invitato gruppi gesuiti a sottoscrivere una lettera analoga che facesse eco ai principi della riforma sull’immigrazione chiesta dai Provinciali e dai Vescovi cattolici degli Stati Uniti. www.Jesuit.org/immigrationsignon.

Quando prendo parte a marce in favore degli immigrati, a incontri o servizi di preghiera, mi sento rinvigorito dalla fede e anche dalla gioia che gli immigrati mostrano a dispetto delle difficili battaglie che sono costretti a combattere. Il loro senso di comunità e di sacrificio di sé per le loro famiglie mi è di ispirazione. Camminando insieme a loro, sento una più profonda solidarietà con quei compagni gesuiti e ignaziani di tutto il mondo che difendono eroicamente chi è costretto ad abbandonare la propria terra. Ora che i nostri sforzi di advocacy negli Stati Uniti travalicano i confini delle nostre Province e i nostri settori apostolici, comincio a rendermi conto del nostro potenziale in termini di cambiamento effettivo. Ciò mi incoraggia a intraprendere questo viaggio nella fede e di unire la mia voce alla loro richiesta di una riforma equa delle nostre logore leggi sull’immigrazione. Nella preghiera, posso comprendere ancora più profondamente come si debba essere sentita la Sacra Famiglia quando, espropriata di tutto, è stata così tante volte scacciata.

Nutrendo viva speranza, prego che un giorno la porta possa essere aperta.

John Sealey

Provincial Assistant for Social and International Ministries, Milwaukee, WI, Stati Uniti [email protected]

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Direttore: Fernando Franco SJ Redattore: Uta Sievers

Redattore Associato: Suguna Ramanathan

Segretariato per la Giustizia Sociale e l’Ecologia, Borgo S. Spirito 4, 00193 Roma, Italia

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
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