Testimonianza

“Non è un dovere aiutare Cristo, è un privilegio”

Danny Daly, Londra, Regno Unito Danny Daly, Londra, Regno Unito

London Jesuit Volunteers è una recente iniziativa del Mount Street Jesuit Centre di Londra. I suoi membri si impegnano a prestare opera di volontariato per 2-8 ore a settimana, lavorando insieme a chi si trova in carcere, in ospedale o nelle strutture di accoglienza per senzatetto, con le comunità di persone affette da disabilità dell’apprendimento e agenzie di sostegno per rifugiati, richiedenti asilo e altri emarginati. I membri si assumono inoltre l’impegno di partecipare con cadenza mensile a incontri di gruppo tra pari, intesi a riflettere e condividere con altri volontari le loro svariate esperienze. Questa riflessione è fortemente radicata nel valore ignaziano del cercare Dio in ogni cosa.

Quando ho fatto ritorno alla Chiesa cattolica alla fine del 2006, dopo essermi “riposato” per molti anni, ero non soltanto determinato a essere più attivo nell’apprendere qualcosa sulla mia Fede, ma anche di seguire l’appello di Giacomo: “Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa” (Giacomo 2,14-18). Sono diventato uno dei fiduciari dell’istituto di beneficenza per senzatetto Emmaus South Lambeth, per poter mettere a frutto le mie competenze in campo finanziario e manageriale, ma sapevo di volermi coinvolgere maggiormente facendo anche qualcosa di pratico.

Nel 2008 avevo scoperto il Mount Street Jesuit Centre, che offriva diversi corsi e workshop che mi avrebbero aiutato a comprendere e approfondire la mia Fede. Ed è proprio attraverso questo centro che nel settembre del 2008 sono venuto a conoscenza di un incontro che si sarebbe tenuto per coloro che erano interessati a entrare a far parte della comunità dei London Jesuit Volunteers (LJV). Essere capaci di fare volontariato e aiutare così gli emarginati all’interno della società con il sostegno di un incontro mensile di riflessione spirituale ignaziana in un gruppo di pari, era proprio ciò che stavo cercando. Prima di cominciare come volontario alla Urban Table, alla Dorothy Day House di Hackney ho incontrato Martin. Martin e io abbiamo più o meno la stessa età e, davanti a un paio di tazze di caffè, abbiamo chiacchierato a lungo di Chiesa, politica e calcio.

Urban Table ha sede presso la Round Chapel ad Hackney. La domenica pomeriggio i volontari preparano una zuppa e dei panini, e distribuiscono agli ospiti frutta, dolci e bevande calde. Molti di questi provengono da paesi entrati di recente a far parte dell’UE (per esempio dalla Polonia, o dalla Lituania); molti, però, sono originari di Hackney.

Alcuni dormono all’addiaccio, altri vivono in abitazioni occupate illegalmente. Altri ancora sono semplicemente isolati e si arrabattano per sopravvivere .

Alla fine del pomeriggio, i volontari si incontrano per discutere su come sia andata la giornata, per poi dedicare un momento alla lettura, alla riflessione e alla preghiera.

Davanti a noi, un’immagine iconica del Catholic Worker, con due piccole candele, cioè il “Christ of the Breadlines” di Fritz Eichenberg. L’immagine ritrae una fila di derelitti, uomini e donne, che si stringono nei loro abiti privi di forma per scaldarsi. Al centro, la silhouette di Cristo che irradia luce e calore nell’oscurità. È un’immagine essenziale e potente, che non cessa mai di fare eco dentro di me. Esprime visivamente le parole di Cristo: “Avevo fame... Avevo sete... Non avevo casa... Ero nudo... Ero straniero... Ero in prigione”.

Capita di tanto in tanto che, alla fine turno, un volontario chieda scusa per aver trascorso troppo tempo ai tavoli con gli ospiti, anziché aver aiutato di più in cucina. Non c’è bisogno di scusarsi: condividere il pasto, sedere e chiacchierare con gli ospiti è l’essenza stessa di ciò che offre il Catholic Worker.

LJV e Urban Table hanno arricchito tantissimo la mia vita, e vedo il mio impegno di oggi semplicemente come un punto di partenza. Spero vivamente di proseguire il viaggio negli anni a venire.

Per una versione più ampia dello stesso articolo (in inglese), seguite questo link: http://www.thinkingfaith.org/articles/20100129_1.htm

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
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