India – Stan Swamy: “Chiedi risposte al governo, e potrebbero darti dell’estremista”
L’ottantaduenne gesuita Stan Swamy ritiene di essere trattato come un ‘sospetto’ nel caso di Bhima Koregaon, a Pune, perché ha lavorato con i tribali a Jharkhand e rivolto alcune domande al governo dello Stato. Alla vigilia dell’Indian Republic Day (26 gennaio), ha reso pubblica una lettera che si appella alla coscienza della nazione ricordando che, mentre una ventina di attivisti per i diritti umani, tra cui lui stesso, stavano lavorando per i diritti fondamentali dei poveri e degli emarginati e difendendo i valori costituzionali, sono stati etichettati come “naxaliti urbani” e vessati all’inverosimile. Nella missiva, il padre chiede perché la magistratura abbia creduto a tutto ciò che la polizia ha presentato e non abbia mai messo in discussione le violazioni di cui si è resa responsabile la polizia di Pune.Per saperne di più...





