Sudafrica – La giustizia per i minatori è un’altra frontiera del post-apartheid
Un leader cattolico del Sudafrica, un paese in cui la ricchezza mineraria è stata da sempre un pilastro economico, afferma che la Chiesa nel suo paese incontra spesso "il volto sofferente di Cristo nei minatori malati". Gli ex minatori del paese sono affetti da malattie polmonari e la Chiesa cattolica si è attivata nella ricerca di un risarcimento legale assistendoli nell'intentare una causa per ottenere un indennizzo.
Nel corso di un'intervista esclusiva rilasciata a Crux, padre Stan Muyebe, direttore della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale dell'Africa del Sud, ha dichiarato che è compito della Chiesa assistere i minatori malati "nelle loro richieste di giustizia".
Qui di seguito sono riportati alcuni estratti dell'intervista.
Crux: Per quale motivo è compito della Chiesa comportarsi in questo modo?
Muyebe: Il Sudafrica resta un paese che deve ancora guarire dalla tragica e dolorosa eredità dell'apartheid. Il contributo che la Chiesa sta dando alla vicenda dei minatori malati rappresenta la possibilità di guarire il paese da questa dolorosa eredità.
Durante l'apartheid, l'economia del settore minerario si basava sullo sfruttamento massiccio e sistematico della manodopera nera. Le multinazionali che operavano nel settore minerario riuscirono a creare immense ricchezze, ma lo fecero privilegiando la creazione di ricchezza a scapito della salute dei lavoratori poveri. Di conseguenza, nel 1994, il settore minerario ha generato migliaia e migliaia di ex minatori che soffrono di malattie polmonari. Gli esperti hanno definito questa situazione "un'epidemia di malattie polmonari tra gli ex lavoratori delle miniere".
La Chiesa in Sudafrica è stata chiamata a diventare una Chiesa samaritana, ascoltando le grida degli ex minatori malati e vedendo il volto sofferente di Cristo in e attraverso colui che una volta ci ha detto: "Ero malato e per questo mi avete visitato". Per saperne di piú …
Fonte : Cruxnow.com





