Africa – I leaders religiosi africani discutono delle strategie per affrontare le crisi moderne
Cattolici ed esperti di varie religioni si sono riuniiti a Nairobi, in Kenya, per trovare proposte concrete e collaborazioni con lo scopo di raggiungere uno sviluppo sostenibile e favorire la ripresa dell'Africa. Caritas, Gesuiti e Jubilee USA hanno organizzato un incontro della durata di due giorni presso l'Elysian Resort di Nairobi per iniziare un dibattito per cercare di risolvere le crisi contemporanee che affliggono l'intero continente africano.
La crisi africana
A conclusione dell’evento nel comunicato ufficiale sono stati individuati alcuni temi tra i quali:"le conseguenze della pandemia dovuta al Covid-19, l'insicurezza alimentare, i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, la carenza d'acqua, un sistema sanitario debole, i conflitti, il terrorismo e i debiti".
L'incontro, si è svolto dal 7 all'8 agosto, attraverso presentazioni, tavole rotonde e sessioni interattive con leader religiosi di tutto il continente e ad “esperti di Chiesa e non", come riportato dal primo documento diffuso dalle organizzazioni dell'evento.
Nel comunicato stampa viene menzionato il difficile contesto africano e di come la Chiesa cattolica abbia svolto un ruolo cruciale “dato il suo impegno di lunga data per promuovere la giustizia sociale e la dignità umana”.
"La sua vasta rete di istituzioni educative, strutture sanitarie e programmi di servizi sociali", afferma la dichiarazione, "interessa milioni di vite fornendo soluzioni per i diversi problemi e contesti del continente".
La grave crisi del debito
Il documento finale firmato dai leader cattolici e di altre confessioni cristiane, musulmane e indigene, ha evidenziato una grave crisi del debito, che colpisce la "spesa del settore sociale per raggiungere gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile e climatico".
I leader religiosi hanno mostrato una panoramica dell'odierna crisi economica africana cominciando dalla fine degli anni '90, quando “le nostre comunità religiose erano tra quelle del Movimento del Giubileo che sostenevano la possibilità di azzerare il debito per i paesi in via di sviluppo.”.
Ma con l'avvicinarsi del nuovo anno giubilare, “quella promessa rimase disattesa”.
Affrontare le disuguaglianze
"Siamo stati felici che i leader mondiali abbiano erogato 130 miliardi di dollari per alleggerire il debito contribuendo ad aumentare la riduzione della povertà nei paesi che ne avevano più bisogno", vedi il comunicato stampa.
Di Edoardo Giribaldi





