America Latina – Messaggio della CPAL: Amazzonia, una MISSIONE comune

Condividiamo con voi la Parola della CPAL per il mese di aprile 2023, scritta da p. Rafael Garrido, S. J.

                                                                     Amazzonia, una MISSIONE comune

Nel passaggio di testimone della presidenza della CPAL, si è svolto a Lima un dialogo costruttivo con il team più dinamico del SJPAM, con il suo presidente uscente e il nuovo presidente della Conferenza, con i cinque Provinciali del territorio panamazzonico (Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela), con il Superiore regionale della Guyana e con il Delegato per l'Amazzonia del Brasile.

La giornata è stata caratterizzata da un dialogo franco e sereno, in cui si è potuto condividere il processo che si è sviluppato nel corso del lavoro svolto nella regione amazzonica, in particolare le sfide sorte dopo il cambio di équipe e prospettiva del Servizio panamazzonico dei gesuiti, e quelle emerse durante il Preforum dei gesuiti a Belem de Pará; è stata quindi avanzata la proposta di disporre di un'équipe attiva per portare avanti gli impegni presi e generare un processo verso la configurazione del SJPAM.

Questa équipe strategica è composta da David Romero S.J. (BRA), Fabio Garbari S.J. (BOL), Joicy Falcao (BRA), José Romero (BRA); María Eugenia Carrizo (BOL), Silverio Perry (GUY) e Silvio Márquez S.J. (BRA).

Il risultato principale, segnato dall'unità di spirito e dallo spirito comunitario, è stato espresso nella lettera che i cinque provinciali e i due superiori regionali hanno indirizzato a tutto il corpo della Compagnia di Gesù in America Latina e nei Caraibi.

Desidero sottolineare quanto segue:

- La focalizzazione sulla missione come criterio fondamentale per organizzare il cammino di governo e il modo di rispondere alle sfide, che è stata la chiave per sviluppare la proposta. La scelta di considerare l'Amazzonia come una missione comune, il voler impostare un'attività di presenza con un orizzonte comune e l'impegno nell'elaborazione di un piano apostolico panamazzonico sono i frutti di un lavoro e di una riflessione che sono stati forgiati nello spirito di rispondere in modo creativo e fedele alla chiamata che ci è stata rivolta nella regione panamazzonica.

- Avere vicino la proposta di un delegato della CPAL per aiutare e promuovere la missione e il piano che sogniamoè un aspetto in grado di sfidarci in un modo nuovo e di essere audace nel mezzo di un cammino di riorganizzazione e ristrutturazione delle Province. L'obiettivo è quello di unire sforzi, volontà e vocazioni per svolgere un servizio generoso alla Compagnia di Gesù, alla Chiesa, all'Amazzonia e ai suoi popoli e all'intero pianeta.

- Un aspetto importante è la maniera in cui queste riflessioni e opere vengono portate avanti come corpo apostolico, in collaborazione e guardando alle opportunità che abbiamo grazie alle possibilità di alleanza e di rete. La partecipazione del corpo apostolico in Amazzonia, la partecipazione dei governi provinciali e dei superiori regionali, il modo in cui vediamo e sentiamo con la Chiesa e con la società, ci incoraggiano a riconoscere le nostre debolezze e la necessaria integrazione con tutti coloro che aggiungono capacità e risorse a questa missione della Chiesa.

Indubbiamente, questo richiede grandi sforzi congiunti e un cambiamento di mentalità e di posizioni, ma, soprattutto, richiede uno spirito aperto per discernere e camminare insieme in tutti i processi che nascono come Buona Novella e Dono di Dio. Quello dell'ascolto è il valore maggiormente evidenziato in tutti gli incontri che si sono svolti, ed è senza dubbio una grande sfida riuscire ad assumerlo come modalità fondamentale per lo sviluppo di qualsiasi proposta, perché insieme all'atteggiamento di apprendimento, costituisce la chiave per essere pertinenti e costruire la presenza e la missione in Amazzonia a partire dalle diverse conoscenze.

La novità di ciò che viene proposto sul modo di organizzare la missione, inoltre, ci spinge a cercare un giusto equilibrio tra il legame delle province e delle regioni con la responsabilità delle reti e della CPAL, essendo chiaro che non stiamo cercando in questo momento la formazione di una nuova provincia, quanto piuttosto un nuovo modo di concepire la risposta alla chiamata, alla missione che ci viene affidata come Corpo Apostolico della Compagnia di Gesù.

Confido che Sant'Ignazio continui a intercedere per noi, affinché con "coraggio e liberalità" continuiamo a camminare insieme con grande entusiasmo e impegno in questo percorso.

Rafael Garrido, SJ
PRESIDENTE CPAL

Parola della CPAL spagnola -aprile23.pdf
Parola della CPAL portoghese- aprile23.pdf

Fuente : jesuitas.lat

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
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