Africa – La solidarietà verso la comunità emarginata dei Massai in Tanzania
Nel nostro lavoro sentiamo ogni giorno il grido dei poveri e della terra, e cerchiamo il modo di essere solidali con loro. La Chiesa è chiamata a stare sempre dalla parte dei poveri e a schierarsi con coloro la cui dignità è violata o ignorata. L'AEFJN, in collaborazione con la CIDSE, gli attivisti della piattaforma Our Land is Our Life e altre reti internazionali, sta sostenendo alcune popolazioni indigene Masai in Tanzania per far sentire la loro voce e rendere visibile la loro sofferenza. Queste comunità indigene nella Ngorongoro Conservation Area e a Endulen rischiano lo sgombero, apparentemente per espandere il lucroso business delle riserve di caccia.
In questa regione, la Chiesa cattolica è molto attiva da tempo, fornisce servizi sanitari ed educativi, dando così un sostegno sostanziale alla popolazione. Dal canto suo, il governo tanzaniano ha deciso di ritirare il sostegno finanziario a queste strutture per indebolirle e cacciare con la forza la comunità massai. Sebbene la salvaguardia del creato sia fondamentale, è essenziale non usarla come copertura per l'intento primario del governo tanzaniano a danno della comunità massai emarginata. Al contrario, è indispensabile riconoscere e onorare il loro contributo alla conservazione della biodiversità.
Il 20 febbraio alle ore 14:00, AEFJN, CIDSE ("Coopération Internationale pour le
Développement et la Solidarité") e altri operatori religiosi organizzeranno un incontro online con l'Arcidiocesi di Arusha e le persone colpite dal Governo della Tanzania. Questo incontro fornirà un'analisi più approfondita del contesto per l'Arcidiocesi di Arusha e una base solida di partenza anche per una collaborazione più coordinata tra le diverse parti interessate. Partecipate all'incontro attraverso questo link per esprimere la vostra solidarietà e il vostro sostegno alla comunità Massai emarginata nella Ngorongoro Conservation Area in Tanzania.
Fonte: aefjn.org





