Nel mondo – Lettera aperta: Creare la figura di un nuovo Relatore Speciale delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico

Dichiarazione congiunta dei rappresentanti della società civile mondiale e dei popoli indigeni per l'istituzione di una nuova figura di relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani e il cambiamento climatico

Agli Stati membri e agli osservatori del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite

In occasione della 47a sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (HRC) che si terrà dal 21 giugno al 15 luglio 2021, le sottoscritte organizzazioni della società civile e dei Popoli Indigeni chiedono agli Stati membri delle Nazioni Unite, attraverso l'HRC, di creare in questa sessione la figura di un nuovo Relatore Speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani e il cambiamento climatico.

Il cambiamento climatico è una minaccia reale per l'umanità, che compromette la realizzazione di tutti i diritti umani per le generazioni presenti e future. Dal momento che le conseguenze della crisi climatica peggiorano e aumentano le forme di discriminazione nei confronti di vari popoli, individui e gruppi nelle nostre società, l'azione non può più essere rimandata al CDU e devono essere adottate misure urgenti per proteggere le persone e il pianeta. La questione del cambiamento climatico non può più essere lasciata solo ad interessanti dialoghi interattivi o alle varie procedure straordinarie esistenti per occuparsene quando è possibile, anche se i loro vari contributi sono stati notevoli.

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La creazione ad hoc per un mandato di Relatore Speciale che si concentri sulle sfide del cambiamento climatico è una richiesta di vecchia data da parte di un numero crescente di organizzazioni della società civile e dei Popoli Indigeni, dato che un mandato specifico permetterebbe all'HRC di intensificare il suo lavoro sul cambiamento climatico in modo sistematico e sostenibile, proteggere le persone dal cambiamento climatico inarrestabile e dai suoi impatti inevitabili, in modo da promuovere il rispetto dei diritti umani nelle risposte climatiche. In poche parole, il cambiamento climatico deve avere una priorità maggiore al CDU.

Nel 2019, le Isole Marshall, a nome del Climate Vulnerable Forum (CVF), hanno chiesto la creazione di un relatore speciale HRC dedicato ai diritti umani e al cambiamento climatico alla 25a Conferenza dei firmatari della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico. Negli ultimi due anni, questa proposta ha ottenuto un grande consenso tra gli Stati. Durante la 46a sessione del CDU nel marzo 2021, in una mossa senza precedenti, un gruppo interregionale di 56 Stati si è unito al Bangladesh in una dichiarazione che invitava i membri del Consiglio a considerare la creazione di questo nuovo mandato.

È giunto il momento di agire sulla base di queste dichiarazioni. Noi, i firmatari, ribadiamo quindi la nostra richiesta di sollecitare gli Stati a creare una nuova figura di relatore speciale sui diritti umani e il cambiamento climatico durante la 47esima sessione del Consiglio dei diritti umani.


Fonte: Franciscans International

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
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