Nel Mondo – Un’indagine fatta da alcune organizzazioni gesuite esamina il legame tra precarietà umana e lo sfruttamento delle miniere in Honduras

Il rapporto "Mining, Environmental Health and Human Security in Honduras", pubblicato lo scorso maggio, indaga sulla qualità della vita e dell'acqua ad Abisinia, Nueva Esperanza e San Francisco Locomapa, tre comunità rurali danneggiate dalle miniere e da altre attività estrattive. Questa ricerca è stata condotta da due organizzazioni gesuite: il Saint Louis University College for Public Health and Social Justice nel Missouri, Stati Uniti, e il Reflection, Research and Communication Team (ERIC) a Progreso, Honduras.

Contesto della ricerca

Questo studio nasce dalla crescente preoccupazione della società civile honduregna per le conseguenze negative dell'attività mineraria in diverse regioni del paese. Fin dai primi anni 2000, ERIC e Radio Progreso, due dei centri sociali della Compagnia di Gesù in Honduras, hanno osservato e denunciato, insieme ad altre organizzazioni, gli effetti del modello di sviluppo extra-estrattivo sulle comunità locali.

Il 1° aprile 2014, la Conferenza dei Gesuiti del Canada e degli Stati Uniti ha lanciato un progetto internazionale di Social Analysis and Action Research Grants (SAARG) dal titolo "Mining, development and justice in Honduras: Un'iniziativa su base comunitaria per l'educazione e l'advocacy". Uno degli obiettivi di questo progetto è quello di intensificare le attività di advocacy dei Gesuiti attraverso la ricerca finalizzata all'azione e all'analisi sociale per l'organizzazione, la comunità e il cambiamento politico. Il Saint Louis University College for Public Health and Social Justice ed ERIC-Radio Progreso con un team di ricerca congiunto si sono impegnati a creare ed eseguire questo progetto.

Nel 2017, è stato pubblicato un primo rapporto intitolato "Impatto socio-ambientale dell'attività mineraria nella regione nord-occidentale dell'Honduras" con un approfondimento dedicato a tre casi studio: Montaña de Botaderos (Aguán), Nueva Esperanza (Atlántida), e Locomapa (Yoro). In questa prima fase, la ricerca si è concentrata su una valutazione critica dell'attuazione del modello di sviluppo minerario in Honduras attraverso la nuova legge mineraria, così come le risposte dei cittadini a queste politiche e un esame approfondito del concetto di "sicurezza umana" delle popolazioni e degli ambienti interessati dall'attività mineraria.

Il secondo rapporto che presentiamo oggi è un approfondimento dell'analisi pluridimensionale della sicurezza umana sulla base dei dati acquisiti sul campo. Sono state condotte indagini in 206 famiglie nelle comunità rurali di La Abisinia, Nueva Esperanza e San Francisco Locomapa, e sono stati analizzati 136 campioni di acqua potabile provenienti da 9 bacini per valutare la qualità dell'acqua nelle tre comunità di studio. Come quadro metodologico alternativo al concetto tradizionale di sicurezza, per leggere i risultati delle indagini è stata utilizzato il benessere integrale della persona umana. Il benessere integrale della persona riguarda le conseguenze che il modello dell’attività mineraria potrebbe avere sulla sicurezza economica, alimentare, sanitaria, sulla qualità dell'ambiente, sulla sicurezza personale e comunitaria, e sulla sicurezza politica dei membri della comunità in quanto cittadini honduregni.

Foto-Honduras

Conclusioni chiave

Le prove ottenute da questo secondo rapporto rivelano che le comunità minacciate dalle attività minerarie in Honduras hanno bassi livelli di reddito e istruzione, soffrono di problemi alimentari, di mancanza di acqua potabile e servizi igienici, e non hanno accesso a servizi assicurativi e sanitari. La pandemia di Covid 19 ha aumentato la fragilità di queste comunità.

Inoltre, la ricerca mostra anche che la condizione di precarietà della popolazione è il risultato del mancato rispetto da parte dello Stato honduregno dell'obbligo di garantire i diritti essenziali che rendono possibile una vita serena, in salute e con protezione delle risorse idriche e naturali. Secondo le parole di un abitante del villaggio: "Se lo Stato rappresenta la realizzazione dei nostri bisogni fondamentali e la sicurezza di vivere in pace, allora noi poveri non abbiamo mai avuto uno Stato in Honduras".

noltre, il rifiuto della popolazione all'estrazione mineraria esprime anche la ricerca di modalità alternative di sviluppo economico, di convivenza sociale e politica e di protezione delle risorse naturali in Honduras. Una richiesta che riflette l'appello di Papa Francesco nella sua enciclica Laudato Si' e la sua visione di ecologia integrale e di conversione ecologica per proteggere la casa comune.

I rapporti possono essere scaricati ai seguenti link:

Rapporto 1: Impatto socio-ambientale dell'attività mineraria nella regione nord-occidentale dell'Honduras, basato su tre casi studio: Montaña de Botaderos (Aguán), Nueva Esperanza (Atlántida) e Locomapa (Yoro). [Rapporto completo - spagnolo /Sintesi - inglese ]

Rapporto 2: Miniere, salute ambientale e sicurezza umana: Risultati della valutazione della qualità della vita e dell'acqua in Abisinia (Colón), Nueva Esperanza (Atlántida) e San Francisco Locomapa (Yoro), e la responsabilità dello Stato in Honduras.Rapporto completo spagnolo /Rapporto completo inglese /Sintesi in spagnolo /Sintesi in inglese]

Per informazioni su questo rapporto di ricerca potete contattare Fernando Serrano a [email protected]


Source: Justice in Mining

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
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