Globale – Perché un gesuita indiano di 84 anni, Stan Swami, è in prigione

Il 22 marzo 2021 è stata rifiutata la libertà su cauzione per motivi umanitari a padre Stan Swamy SJ, il sacerdote gesuita di 84 anni ingiustamente detenuto in India. La lotta del team di avvocati, della Conferenza dei gesuiti dell'Asia meridionale e di molti attivisti internazionali e nazionali per i diritti umani non è riuscita a convincere la corte a concedergli la libertà su cauzione anche per motivi umanitari. Questo rifiuto è stato un grande shock per molti, suscitando in loro il desiderio di sapere di più su chi fosse P. Stan e perché gli fosse stata negata la cauzione.

È stato con questo motivo, per capire in modo più profondo la situazione di P. Stan, che l'America Magazine ha programmato un'intervista con Xavier Jeyaraj SJ; Segretario del Segretariato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia a Roma, e Cedric Prakash SJ, un gesuita attivista dei diritti umani in Gujarat - India. Per oltre 30 minuti, hanno discusso la situazione di P. Stan che langue in prigione con la falsa accusa di incitare alla violenza e di avere legami con il gruppo maoista, considerato quindi un anti-nazionale e un terrorista.

Durante l'intervista, è stata fatta più luce sulla situazione di Stan; la legge in base alla quale è stato accusato, la gravità della situazione e perché P. Stan è innocente. Guardate il video completo di questa intervista qui sotto per capire il caso di P. Stan mentre noi tutti siamo con lui e sosteniamo un mondo più giusto

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
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Il SJES è un'istituzione gesuita che aiuta la Compagnia di Gesù a sviluppare la missione apostolica, attraverso la sua dimensione di promozione della giustizia e della riconciliazione con il creato.

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