Globale – Un impegno della famiglia ignaziana per la giustizia climatica

La celebrazione della Giornata Internazionale della Terra è stata segnata dalla firma di un impegno della famiglia ignaziana per la giustizia climatica. Ecojesuit e il Segretariato per la Giustizia Sociale e l'Ecologia insieme ai delegati sociali delle conferenze, la Rete Xavier, la CLC/CVX hanno preparato l'impegno, che è stato ampiamente sottoscritto dai Segretari Apostolici della Compagnia di Gesù, dai Presidenti delle Conferenze dei Gesuiti, dai Provinciali, dai Coordinatori della Rete GIAN, dai Rettori e Direttori delle Conferenze dei Gesuiti, Provinciali, coordinatori di reti GIAN, rettori e direttori di istituzioni gesuite, reti ignaziane, comunità gesuite e organizzazioni della rete Xavier, che hanno deciso di impegnarsi e sostenere la giustizia climatica in vista della prossima COP 26.

La spinta al loro impegno nasce dall'urgente necessità di azioni concrete per prendersi cura della nostra casa comune, che è in procinto di subire un ulteriore degrado climatico entro il 2030; dalla mancata attuazione dell'Accordo sul clima di Parigi del 2015; dall'insistente appello della Chiesa attraverso le Encicliche di Papa Francesco (Laudato Sì’ e Fratelli Tutti), e dalla volontà della Compagnia di Gesù, espressa nelle Preferenze Apostoliche Universali, di prendersi cura della nostra casa comune.

La spinta al loro impegno nasce dall'urgente necessità di azioni concrete per prendersi cura della nostra casa comune, che è in procinto di subire un ulteriore degrado climatico entro il 2030; dalla mancata attuazione dell'Accordo sul clima di Parigi del 2015; dall'insistente appello della Chiesa attraverso le Encicliche di Papa Francesco (Laudato Sì’ e Fratelli Tutti), e dalla volontà della Compagnia di Gesù, espressa nelle Preferenze Apostoliche Universali, di prendersi cura della nostra casa comune.

Anche l'ingiustizia ecologica è una manifestazione delle disuguaglianze sociali del nostro mondo. Quindi l’impegno per difendere la giustizia climatica diventa un passo importante per camminare con gli esclusi (i poveri e gli emarginati). Per questo motivo, la famiglia ignaziana e i suoi collaboratori desiderano ardentemente che la COP 26 diventi un forum dove prendere decisioni, in particolare per finalizzare l'Accordo di Parigi, trovare soluzioni che rispettino i diritti umani e permettano alle nazioni di raggiungere obiettivi netti zero entro il 2050, mobilitare fondi per finanziare progetti di giustizia climatica nei paesi in via di sviluppo, verificare che le imprese rispondano delle loro produzioni, e integrare soluzioni basate sulla natura.

Nel sostenere quanto sopra, la famiglia ignaziana e i collaboratori, da parte loro, si impegnano anche a modificare il loro stile di vita in modo da conformarsi agli obiettivi dell'Accordo di Parigi del 2015, a praticare una leadership al servizio del prossimo, ad accompagnare e ad agire in modo solidale con gli emarginati del mondo, e a promuovere i sistemi locali di protezione dell'ecosistema.

Leggi la dichiarazione.

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
SJES ROME
Il SJES è un'istituzione gesuita che aiuta la Compagnia di Gesù a sviluppare la missione apostolica, attraverso la sua dimensione di promozione della giustizia e della riconciliazione con il creato.

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