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Stati Uniti – La via da percorrere per costruire migliori politiche migratorie nell’era del Covid-19

La pandemia di Covid-19 ha avuto enormi ripercussioni sociali ed economiche sulle persone in tutto il mondo, e i migranti sono stati colpiti in modo sproporzionato. Molti hanno dovuto far fronte alla perdita del lavoro e dello stipendio, e all’esclusione dall’assistenza sanitaria, e si trovano, oggi, nella condizione di non poter tornare a casa, o di ricongiungersi alle proprie famiglie. Allo stesso tempo, la pandemia ha messo in luce il ruolo cruciale che i migranti giocano come lavoratori essenziali nei settori della sanità, della produzione alimentare, e della distribuzione, solo per citarne alcuni.

Un nuovo documento del Civil Society Action Committee – “Which way forward on the implementation ofthe Global Compact for Migration in the era of COVID-19?” (Quale via percorrere nell’implementazione del Global Compact per la Migrazione nell’era del Covid-19) – descrive come le attuali politiche migratorie pongano i migranti in una posizione vulnerabile, e raccomanda nuove priorità per proteggere i loro diritti. La piattaforma dell’Action Committee riunisce reti della società civile che operano per migliorare la politica e la governance della migrazione globale, ed è co-convocata dalla Commissione Internazionale Cattolica per le Migrazioni (ICMC).

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“Sebbene la pandemia abbia aggiunto nuove sfide e amplificato quelle preesistenti, ha anche fornito delle opportunità per affrontarle”, sostiene Stéphane Jaquemet, direttore della politica della ICMC. “Se gli stati sono disposti a cooperare, non è troppo tardi per sfruttare queste opportunità”.

Il rapporto descrive gli eventi che hanno portato al Global Compact (Patto globale) per una migrazione sicura, ordinata e regolare (GCM). La sua nascita risale a una crisi migratoria percepita a metà del secondo decennio del 2000, quando un gran numero di migranti e di rifugiati provenienti dai paesi a sud e a est del Mediterraneo arrivò in Europa in modo irregolare. Approfondisci …

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
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