Testimonianza

A Tokyo, senzatetto espulsi da un parco

Tokyo (Japan) Tokyo (Japan)

Il Parco Miyashita si trova a Tokyo, nella Municipalità di Shibuya, importante centro commerciale. Fin dalla fine degli anni ’90, molti senzatetto vivono nel Parco in piccoli ripari di cartone o strutture di altro tipo. Qui sono state organizzate “cucine da campo all’aperto” e altre iniziative collettive a tutela della salute e degli interessi dei senzatetto. Nel 2009, la Nike Japan e la Municipalità di Shibuya hanno sottoscritto un contratto che, oltre a una serie di clausole per la riqualificazione del parco, riconosceva alla Nike il diritto di attribuire il proprio nome al Parco Miyashita.

La costruzione è stata rimandata a causa delle diffuse proteste, e alla fine la Nike ha deciso di non ribattezzare il parco con il proprio nome. Nell’autunno del 2010, però, la Municipalità di Shibuya lo ha chiuso al pubblico cacciando i senzatetto che vi abitavano, per poi riaprirlo nella primavera del 2011, dopo che oltre metà dello spazio era stato convertito in nuove strutture a pagamento, tra cui una pista da skateboard. Di notte, il parco veniva chiuso al pubblico rendendolo inaccessibile.

Nella primavera del 2015, una sentenza del tribunale emessa al termine di una causa per danni contro la Municipalità di Shibuya ha dichiarato illegale il contratto tra quest’ultima e la Nike. Nell’autunno 2015, la Mitsui Fudosan Realty, una delle tre maggiori società immobiliari giapponesi, ha deciso di ricreare il Parco Miyashita in cima a un centro commerciale di tre piani a lato di un albergo di 17 piani. Dall’inverno del 2016 è stata avviata una campagna che si oppone alla chiusura notturna del parco, e da allora vi trascorrono la notte circa 10-20 persone. Abbiamo anche predisposto all’interno un deposito coperte.

Il Parco Miyashita è tradizionalmente uno spazio importante per la sopravvivenza dei senzatetto, oltre a costituire un luogo fondamentale per chiunque in città voglia trascorrere del tempo senza dover incorrere in spese. Negli ultimi anni, però, grandi società come la Nike e la Mitsui Fudosan Realty, oltre alla Municipalità di Shibuya, hanno cercato di convertirlo in un’area destinata al profitto commerciale. Ai loro occhi, chi non può permettersi di pagare per l’utilizzo del parco, come i senzatetto, è persona non grata. Abbiamo a lungo denunciato i tentativi della Municipalità di Shibuya di vendere il parco al miglior offerente e il disprezzo dimostrato per i diritti umani e la vita delle persone che vi abitavano.

Il 27 marzo 2017, il Parco Miyashita è stato sbarrato al pubblico con pannelli di acciaio alti tre metri. Dalla fine dell’anno scorso, vi dormiva una ventina di senzatetto e, per quanto ne sappiamo, il 26 erano nove le persone presenti nel parco la notte, poco prima che cominciassero i lavori. La Municipalità di Shibuya ha avviato la costruzione della recinzione la mattina presto del 27, e numerose persone, tra dipendenti della municipalità, guardie di sicurezza e polizia hanno vietato l’accesso al pubblico dopo le nove del mattino.

La municipalità ha posto in atto il blocco senza alcun preavviso agli utenti abituali e al pubblico in generale, allontanando chiunque dal parco, tra cui alcuni senzatetto che vi dormivano. Questa iniziativa subdola e improvvisa è sconcertante. Mentre si allestiva la recinzione, diverse persone che stavano dormendo nel parco sono state portate fuori nonostante stesse cadendo pioggia gelata. Alcune di loro che volevano aspettare che cessasse il nevischio sono state bloccate all’interno senza alcuna spiegazione. Solo in un secondo momento, il personale della municipalità addetto ai servizi sociali ha offerto loro una sistemazione temporanea presso un doya.

Molte delle strutture utilizzate dal dipartimento servizi sociali della Municipalità di Shibuya non rispondono ai requisiti stabiliti dalle Linee guida per l’istituzione e operatività delle strutture di accoglienza del Governo metropolitano di Tokyo. Si aggiunga che, in realtà, la maggior parte delle persone che accedono a queste strutture poi se ne vanno, perlopiù a causa delle “tariffe” esorbitanti applicate (che vengono detratte dall'assegno sociale erogato dalla municipalità), il sovraffollamento (le stanze sono in genere piccole e piene di brande), e orari di rientro molto rigidi.

Questo tipo di “assistenza” sociale, unita all’espulsione forzata da una parte, e la limitazione della libertà di movimento dall’altra, offendono e violano la dignità umana. In effetti, sotto il profilo dei diritti umani, i funzionari addetti ai servizi sociali dovrebbero opporsi all’espulsione forzata delle persone dagli spazi pubblici; eppure, nella municipalità di Shibuya i servizi sociali si prestano a fungere da manovalanza nelle operazioni di espulsione.

Accompagniamo i senzatetto da molti anni, e intendiamo esprimere formalmente la nostra protesta contro le azioni intraprese dal sindaco Hasebe della Municipalità di Shibuya e dalla Mitsui Fudosan Realty.

Chiediamo che:

Siano restituiti gli spazi per dormire!
Sia restituito il Parco Miyashita!
La Municipalità di Shibuya cessi ogni forma di esclusione dei senzatetto!

La Mitsui Fudosan Realty si ritiri dal nuovo progetto Miyashita!
Il sindaco Hasebe si renda prontamente disponibile a un confronto!

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
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