América Latina – La dichiarazione dei gesuiti sulla frontiera caraibica: Miniere estrattive e la minaccia all’acqua essenziale
Riportiamo qui di seguito la dichiarazione integrale pubblicata dai gesuiti che si trovano al confine tra la Repubblica Dominicana e Haiti, nella quale mettono in guardia sui rischi che un progetto minerario estrattivo rappresenta per le popolazioni locali e per i loro mezzi di sostentamento.
Dichiarazione congiunta dei gesuiti di Ouanaminthe (Repubblica di Haiti) e di Dajabón (RepubblicaDominicana)
La storia che accomuna i popoli dominicano e haitiano è stata segnata da profondi legami di solidarietà e amicizia, ma anche da alcuni momenti di discordia. Il Trattato di pace del 1929 ha stabilito come procedere per risolvere le controversie esistenti tra le due nazioni sovrane. La priorità è data al dialogo diplomatico e, se questo dovesse fallire, i due Paesi si impegnano a ricorrere all'arbitrato internazionale. È necessario rispettare questo modo di procedere per evitare la pericolosa strada dello scontro tra i due popoli.
Dal canto nostro, gesuiti che vivono e lavorano su entrambi i lati della frontiera, invitiamo i leader di Haiti e della Repubblica Dominicana a trarre ispirazione dalla gente comune della frontiera, che sa come vivere in pace e armonia per il bene reciproco. Uniti, affrontiamo le nostre sfide comuni e lavoriamo per un confine più fraterno e per un'isola in cui tutti abbiano vita in abbondanza.
"In ogni cosa, amare e servire".
È possibile scaricare la dichiarazione completa qui.





