Africa – Jena partecipa alla conferenza ONU 2023 sull’acqua
Il Jesuit Justice and Ecology Network - Africa (JENA) è una rete internazionale di istituzioni, ministeri e partner gesuiti che lavorano per la giustizia sociale e la sostenibilità ambientale.
Fin dalla sua fondazione nel 2012, JENA si è impegnata a favorire un sistema di sviluppo olistico che tenga conto dell'interconnessione tra diritti umani, giustizia sociale e sostenibilità ecologica. JENA è parte del movimento globale che lavora per la creazione di un mondo giusto e sostenibile, impegnandosi in attività di advocacy, ricerca e networking. Dal 22 al 24 marzo 2023, a New York, presso la sede delle Nazioni Unite, si terrà la Conferenza sull'acqua 2023. JENA è stata invitata a partecipare alla conferenza. la partecipazione di JENA alla conferenza è fondamentale. È un contributo per affrontare le sfide legate all'acqua in Africa. L'acqua è una risorsa essenziale per la vita ed è fondamentale per la sopravvivenza umana, lo sviluppo economico e la salute dell'ecosistema. Il 6° Obiettivo di Sviluppo Sostenibile è incentrato sull'acqua potabile e sui servizi igienici. L'accesso all'acqua potabile, ai servizi igienici e all'igiene rappresenta il bisogno umano più elementare per la salute e il benessere. A meno che non si faccia qualcosa per quadruplicare gli attuali progressi, miliardi di persone non avranno accesso a questi servizi di base nel 2030, l'anno di riferimento per gli SDGs. In Africa e altrove, la domanda di acqua è in aumento a causa della rapida crescita demografica, dell'urbanizzazione e del crescente fabbisogno idrico dei settori agricolo, industriale ed energetico. L'accesso all'acqua sicura e pulita è ancora una sfida significativa in molte parti dell'Africa. Secondo l'UNICEF, nel mondo 2,2 miliardi di persone non possono ancora accedere all'acqua potabile; più della metà della popolazione globale è priva di servizi igienici sicuri, tre miliardi di persone sono prive di strutture per il lavaggio delle mani con sapone e ancora 673 milioni di persone praticano la defecazione a cielo aperto. L'Africa subsahariana è la regione più colpita. La scarsità d'acqua, l'inquinamento e l'inadeguatezza delle infrastrutture idriche sono tra le cause principali della crisi idrica nella regione. Ciò ha effetti negativi sulla salute, sulla sicurezza alimentare e sullo sviluppo economico, in particolare per le comunità emarginate e vulnerabili.
Il contributo di JENA per la gestione delle risorse idriche
Alcune istituzioni membri del JENA sono state in prima linea nella promozione della gestione delle risorse idriche in Africa. Attraverso la sua rete di istituzioni, ministeri e partner gesuiti, JENA è stata coinvolta in diverse iniziative volte ad affrontare le sfide legate all'acqua nella regione. Una delle iniziative più importanti è il programma Water, Sanitation and Hygiene (WASH), che si concentra sull'accesso all'acqua potabile, ai servizi igienici e all'educazione igienica nelle scuole e nelle comunità meno servite. JENA è stata coinvolta anche nella promozione di pratiche agricole sostenibili che conservano l'acqua e migliorano la sicurezza alimentare. Inoltre, JENA è presente nelle iniziative di advocacy volte a influenzare le politiche e la governance relative alla gestione delle risorse idriche. Per esempio, alcune istituzioni membri di JENA hanno lavorato con i governi, le organizzazioni della società civile e altre parti interessate per promuovere l'attuazione della African Water Vision 2025, che mira a promuovere la gestione integrata delle risorse idriche e lo sviluppo sostenibile. JENA è stata anche coinvolta nella difesa del riconoscimento dell'acqua come diritto umano e nella promozione della governance partecipativa e della trasparenza nella gestione delle risorse idriche.
Il significato della partecipazione di JENA alla Conferenza ONU sull'acqua del 2023
La partecipazione di JENA all'edizione 2023 della Conferenza delle Nazioni Unite sull'acqua è significativa sotto diversi punti di vista. In primo luogo, la partecipazione di JENA offre alla rete l'opportunità di presentare il proprio lavoro e i propri contributi per affrontare le sfide legate all'acqua in Africa. Ciò consentirà a JENA di evidenziare l'importanza di un metodo globale di sviluppo che integri la giustizia sociale e la sostenibilità ecologica nella gestione delle risorse idriche. In secondo luogo, la partecipazione di JENA alla conferenza offre alla rete l'opportunità di imparare da altri soggetti coinvolti nella gestione delle risorse idriche. La conferenza ha riunito esperti, responsabili politici, organizzazioni della società civile e altre parti interessate per condividere conoscenze ed esperienze sulle sfide e le soluzioni legate all'acqua. Questo permetterà a JENA di acquisire le migliori pratiche e gli approcci innovativi per affrontare le sfide legate all'acqua in Africa. In terzo luogo, la partecipazione di JENA alla conferenza offre alla rete l'opportunità di contribuire al discorso globale sulla gestione delle risorse idriche. La conferenza offre alle parti interessate una piattaforma per discutere e sviluppare strategie su come affrontare le sfide legate all'acqua a livello globale. La partecipazione di JENA consentirà alla rete di contribuire con la sua prospettiva ed esperienza unica allo sviluppo di soluzioni specifiche per il contesto e importanti per l'Africa.
Conclusione
Come già detto, l'accesso all'acqua è essenziale per i bisogni primari della sopravvivenza umana, come bere, cucinare e provvedere all'igiene. Purtroppo, molte comunità in Africa e nel mondo non hanno accesso all'acqua sicura e pulita, il che ha un impatto significativo sulla giustizia sociale. Le Preferenze Apostoliche Universali (UAP) dei gesuiti, in particolare la quarta di esse, evidenziano la necessità di lavorare per un mondo più giusto e sostenibile, di prendersi cura dell'ambiente e di promuovere la giustizia sociale, anche promuovendo l'accesso all'acqua potabile per tutte le comunità, indipendentemente dal loro status sociale o economico. La scarsità d'acqua colpisce in modo sproporzionato le comunità emarginate, come quelle che vivono in povertà o in aree colpite da conflitti o disastri naturali. Quando le persone non hanno accesso ad acqua sicura e pulita, la loro salute è compromessa e sono costrette a spendere una quantità significativa di tempo e risorse per trovare e trasportare l'acqua. Questo crea un ciclo di povertà e disuguaglianza che alimenta l'ingiustizia sociale. Dando priorità all'acqua come diritto umano fondamentale, possiamo contribuire a creare una società più equa e giusta. Inoltre, prendendoci cura dell'ambiente e utilizzando le risorse in modo responsabile, possiamo garantire che anche le generazioni future abbiano accesso a questa risorsa essenziale.
Fonte: jesuits.africa





