Sri Lanka – Il Loyola Centre For Ecology And Justice In Prima Linea Contro La Crisi Srilankese
In Sri Lanka la Fondazione MAGIS ha avviato un progetto che si occupa di contrastare le tante facce della crisi del paese che è economica, politica, ambientale e anche alimentare.
Dal gennaio 2022 lo Sri Lanka sta affrontando una grave crisi finanziaria e
politica. Il Paese è in bancarotta, non riesce a garantire l'arrivo regolare di
gas e carburante, l'inflazione è fuori controllo. I disordini a Colombo hanno
portato ad un cambio di Primo Ministro, seguito da un cambio di Presidente. Le
scuole, rimaste chiuse per più di un mese, ora funzionano solo tre giorni alla
settimana. Molti insegnanti hanno smesso di lavorare e quelli rimasti sono
preoccupati perché gli stipendi sono molto bassi mentre cresce l'inflazione.
Molti leader dell'opposizione, dirigenti sindacali e studenti sono stati
arrestati dalla polizia. L'esercito si sta rafforzando, la violenza e
l'omicidio sono tornati ad essere un modo di risolvere i problemi. La
corruzione è dilagante in tutte le fasce sociali. Molti srilankesi stanno
facendo enormi profitti vendendo carburante al mercato nero, mentre i negozi di
liquori non sono mai stati così attivi. La popolazione sembra non rendersi
conto che questa volta la crisi è seria e durerà a lungo. In questo contesto la
Fondazione MAGIS grazie al finanziamento della Fondazione Indosuez ha avviato
un progetto presso il Centro Loyola Ecologia e Giustizia (Loyola Centre for Ecology and Justice - LCEJ), che si
compone di più attività: l’orto domestico, i centri di eco-cucito ed eco-riciclaggio, diversi
progetti didattici e per
l’insegnamento prescolare.
Progetti ortodomestici
Da ottobre abbiamo distribuito circa 4.600 eco-sacchetti (prodotti nei nostri centri dieco-cucito) con terriccio e piantine (papaya o mango) a più di mille famiglie molto povere. Questi sacchetti, che si decompongono dopo che sono stati messi nel terreno insieme alla pianta, si stanno diffondendo trasformando a poco a poco l’approccio al giardinaggio. Il Loyola Centre for Ecology and Justice (LCEJ) ha trasformato una parte del suo terreno in orto e frutteto. Dall'inizio dell'anno si raccolgono quotidianamente ortaggi (gombi, pomodori, melanzane, peperoncini verdi, peperoncini rossi e fagioli lunghi, e presto avremo papaya, mango e forse le prime banane) e frutta, che sono coltivati senza l'uso di fertilizzanti. Usiamo i semi ottenuti dai prodotti essiccati per produrre piantine che poi vengono distribuite alle famiglie a basso reddito. Il processo è lento e richiede tempo, ma produce semi di ottima qualità. Il LCEJ ritiene che questa sia la strada da seguire per risolvere il problema della crisi alimentare.
Centri di eco-cucito
I nostri centri di eco-cucito, operativi da oltre due anni, producono una
grande varietà di articoli ecologici sempre più conosciuti, apprezzati e richiesti: borse per donne e
per uomini, shopper,
borse a tracolla per bambini, zaini, portabottiglie, spugne e spolverini. L’uso
di eco-borse si sta diffondendo, sostituendo lentamente i sacchetti di
plastica, altamente inquinanti. I nostri centri si
trovano a Mutur, Nilaveli, e Trincomalee (città ricca ma con sacche di estrema
povertà). Essi stanno attirando l'attenzione delle élite politiche locali che ci chiedono un
accompagnamento per creare strutture di questo genere nelle aree povere. Le donne che lavorano nei nostri
centri provengono da famiglie indigenti cristiane e indù. Sono tutte tamil. Ma stiamo iniziando a
coinvolgere anche la comunità indigena e quella musulmana. Lo scopo è quello di accompagnare una
popolazione divisa, insegnandole a lavorare insieme per risolvere la crisi economica e politica,
tirando fuori il meglio da coloro che sono visti come nemici.
Centro di eco-riciclaggio di Kanniya
Da aprile è molto attivo il centro
di Kanniya (Trincomalee), dove due signore lavorano il legno per produrre bottoni per le nostre borse di eco-moda. Si sono dovute superare molte
resistenze perché quello del legno è un lavoro tradizionalmente maschile. Ma il
LCEJ opera per la parità di genere e per assicurare un ambiente lavorativo privo di molestie e abusi, in cui uomini
e donne lavorano insieme. Il centro di Kanniya produce anche articoli per il
nostro nuovo Centro di gestione dei rifiuti (ad es. telai di rami di palma su
cui attaccare eco-sacchetti per il riciclaggio dei rifiuti). Ogni settimana
distribuiamo un grande sacco ecologico per il riciclaggio dei rifiuti nelle
chiese e in altri luoghi pubblici. Il centro produce anche infissi-zanzariere
per finestre, telai per piccole borse da riciclaggio e per mobili da ufficio.
Le nostre strutture in legno sono prive di chiodi e i soci del centro stanno
sviluppando nuove tecniche per rendere gli articoli resistenti ed esteticamente
gradevoli. Vogliamo dimostrare che utilizzando gli oggetti più comuni della
vita quotidiana pos- siamo lentamente costruire una società in grado di
risolvere la crisi ambientale. Il nostro personale viene formato alla
lavorazione del legno mediante la pedagogia dell'accompagnamento (coaching).
Il Centro di gestione dei rifiuti
Nell’agosto 2022 abbiamo dato vita al Centro di gestione dei rifiuti: esso
raccoglie bottiglie di plastica che verranno poi inviate a Colombo per essere riciclate. Il
riciclaggio non è la soluzione
migliore alla crisi ambientale. Il nostro primo obiettivo è ridurre il consumo
di plastica. Nel frattempo, però, cerchiamo di fare qualcosa per evitare che la plastica venga
bruciata rilasciando fumi tossici o gettata in mare.
Progetti didattici, insegnamento prescolare e ecologia spirituale
Ogni settimana organizziamo una breve sessione di formazione per il personale e gli associati, sulla crisi ambientale, sugli effetti dell’inquinamento sulla salute, e su come promuovere soluzioni. Ci rechiamo anche in due scuole materne (a Nilaveli e Trincomalee) per promuovere un nuovo stile di vita che inquini meno e usi meglio le risorse (gestione dei rifiuti e utilizzo di eco-shopper), cercando di coinvolgere anche i genitori. Sono state organizzate brevi sessioni per gli insegnanti sui cambiamenti climatici, l'inquinamento da plastica e l'ecologia politica. Infine, due volte alla settimana offriamo sessioni on-line di formazione all’ecologia spirituale.
Rete locale
Le nostre attività cominciano ad essere conosciute a Trincomalee. Un gruppo di
giovani imprenditori è interessato a sostenerle. Anche la Marina ha mostrato molto
interesse e sosterrà
il nostro progetto di gestione dei rifiuti assicurando il trasporto delle
bottiglie di plastica a Colombo per il riciclaggio.
di Thierry Jean Roboüam SJ,
direttore del Loyola Centre of Ecology & Justice –
Trincomalee
Fonte : Fondazione magis





