Messico – Persone scomparse: tra impunità e ritorsioni nell’orizzonte della migrazione
Il Servizio dei Gesuiti per i Migranti del Messico (SJM Messico) ha lanciato un rapporto che mette in risalto la situazione dei migranti di passaggio, con destinazione obbligatoria o finale in Messico e il suo legame con la realtà sanguinosa delle persone scomparse nel Paese. Il rapporto conferma quanto già denunciato da diversi organismi: esiste una situazione di impunità e di ritorsione subita soprattutto dalle famiglie dei migranti scomparsi in Messico.
Il rapporto contiene, tra l'altro, le seguenti conclusioni principali:
- Si registra una significativa carenza di segnalazioni di sparizioni di persone in situazione di migrazione, in parte motivata da un'omissione di responsabilità da parte degli enti pubblici responsabili del monitoraggio e della ricerca.
- La cooperazione tra le istituzioni è molto debole.
- La lotta alle sparizioni e la ricerca di persone non sono tra le priorità dell'azione pubblica. C'è una chiara mancanza di impegno e i progressi, che sono scarsi, sono molto insufficienti.
Tra i progressi c'è la creazione delle Commissioni di ricerca a livello nazionale e statale, così come la creazione del Meccanismo di sostegno all'estero (MAE); ma la realtà è che sono lontani dall'avere un livello di prestazioni ottimale. La loro struttura, la definizione delle loro competenze e le risorse finanziarie che ne sostengono l'attuazione, tra le altre cose, devono essere rafforzate.
I parenti dei migranti scomparsi incontrano notevoli difficoltà nell'esercitare i loro diritti di accesso alla giustizia e alla verità. Non hanno nemmeno facile accesso ai visti che consentirebbero loro di recarsi nei luoghi in cui i migranti sono presumibilmente scomparsi, impedendo così di partecipare effettivamente al processo di ricerca.
Il rapporto offre anche preziose raccomandazioni e fa un'analisi dettagliata della situazione attuale, delle prospettive e presenta il lavoro che lo stesso SJM sta portando avanti.
È possibile scaricare il rapporto completo qui.
Fonte: Red Jesuita con Migrantes





