Brasile – Brasile: giustizia per Moïse
Il 24 gennaio Moïse Kabagambre, un giovane migrante congolese che lavora a Rio de Janeiro è stato brutalmente assassinato. Dalla Rete dei Gesuiti con i Migranti ci uniamo alla Rete CLAMOR del Brasile, alla CNBB e a RedeMiR per chiedere giustizia in questo caso.
L'assassinio di Moïse, oltre a troncare una giovane vita con progetti
per il futuro e a distruggere la sua famiglia, gli amici e la comunità, è un
esempio della normalizzazione della violenza concentrata sulle popolazioni più
vulnerabili, rafforzata da discorsi di odio, razzismo, xenofobia, contro la
popolazione migrante extracontinentale, sia in Brasile che in molti altri paesi
del continente.
Come si legge nel comunicato, "Garantire i diritti più elementari dei migranti e dei rifugiati è una sfida costante in Brasile. Non sarà mai abbastanza per riaffermare l'importanza della difesa dei diritti umani in un paese che purtroppo continua a segnare la sua storia radicata nella violenza".
Ci uniamo alla richiesta di giustizia nel caso di Móïse, i responsabili del suo brutale e inaccettabile assassinio devono essere assicurati alla giustizia. Riaffermiamo anche il nostro impegno per la difesa dei migranti forzati e facciamo appello alla responsabilità delle autorità locali e nazionali per promuovere discorsi e pratiche che frenino la xenofobia, il razzismo e lo sfruttamento dei migranti forzati.
La nostra solidarietà alla famiglia di Moïse, consapevole del suo dolore e della sua perdita.
Scarica il comunicato (in portoghese) di Red CLAMOR Brasile, CNBB e RedMiR qui.
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Fonte: Red Jesuita Con Migrantes





