Nel Mondo – Le religioni hanno ribadito la missione dell’educazione integrale

Papa Francesco con altri leader delle religioni mondiali si è unito martedì a un incontro su "Religioni ed educazione: Verso un patto globale sull'educazione". Secondo un comunicato stampa della Congregazione per l'Educazione Cattolica del Vaticano, i partecipanti si sono impegnati " in un dialogo fraterno sulle grandi sfide dell'educazione oggi".

Progettare il futuro

Nel discorso che ha tenuto in occasione dell'incontro, Papa Francesco ha ricordato il suo appello, nel 2019, a tutti coloro che sono impegnati nel settore educativo a dialogare su "come stiamo plasmando il futuro del nostro pianeta", notando che il cambiamento ha bisogno di "un processo educativo volto a sviluppare una nuova solidarietà universale e una società più accogliente".

Questo è il motivo del suo appello per una " alleanza educativa più ampia " per ristabilire le relazioni al fine di costruire un'umanità più fraterna.

"Se vogliamo un mondo più solidale", ha detto, "dobbiamo educare i giovani "a riconoscere, apprezzare e amare ogni persona", indipendentemente dalle nostre differenze. Ha spiegato che l'educazione deve essere stabilita non solo sul "principio fondamentale 'Conosci te stesso'", ma anche su altri "principi essenziali": conoscere i fratelli e le sorelle; conoscere il creato; e conoscere il trascendente "per educare al grande mistero della vita".

Il Papa ha aggiunto: "Non possiamo non parlare ai giovani delle verità che danno senso alla vita".

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Religioni ed educazione

Sottolineando il legame stretto tra religioni ed educazione, Papa Francesco ha detto che, "come nel passato, così anche ai nostri giorni, con la sapienza e l'umanità delle nostre tradizioni religiose, vogliamo essere uno stimolo per una rinnovata attività educativa che possa far progredire la fraternità universale nel nostro mondo."

Il Papa ha riconosciuto come dannose le pratiche che, a volte, possono aver rovinato l'educazione religiosa, tra cui il conflitto tra le diverse religioni; la discriminazione delle minoranze; la mancanza di rispetto per i diritti delle donne, dei bambini e dei più vulnerabili; la tolleranza dello sfruttamento del creato.

Attualmente, invece, ha detto che siamo impegnati nella coesistenza pacifica, nella difesa della dignità di tutti e dei diritti di tutti e nell'amore e nella cura di tutto il creato.

Riaffermare la missione

Oggi, ha detto Papa Francesco, "vogliamo dichiarare che le nostre tradizioni religiose, che hanno sempre giocato un ruolo di primo piano nella scuola, dall'alfabetizzazione all'istruzione superiore, ribadiscono la loro missione di educare integralmente ogni individuo: testa, mani, cuore e anima".

Ha spiegato: " che uno pensi ciò che sente e lo faccia; che uno senta ciò che pensa e lo faccia; che uno faccia ciò che sente e lo pensi: cioè l'armonia dell'integrità umana, in tutta la sua bellezza e armonia."

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso invitando i partecipanti a pregare in silenzio, "chiedendo a Dio di illuminare le nostre menti in modo che il nostro dialogo sia fruttuoso e ci aiuti a perseguire con coraggio i sentieri per nuovi orizzonti educativi".

Fonte: Vatican News

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
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