Nel Mondo – Collegato nella globalità della migrazione forzata e dell’ospitalità

Condividiamo un mondo e una storia in costante movimento. La sua diversità si riflette nei paesi, nelle frontiere e nelle persone. Tuttavia, abbiamo individuato tratti comuni nel quadro delle migrazioni, rafforzate in questi tempi segnati dalla pandemia globale COVID-19. La pandemia non ha fermato il mondo, situazioni come l'Afghanistan o il terremoto di Haiti spiegano molto chiaramente la stretta connessione tra le cause di ingiustizia e le migrazioni obbligatorie.

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Sulla base di questi elementi comuni, dal Global Ignatian Advocacy Network on Migration (GIAN Migration) emergono una serie di allarmi e raccomandazioni generali che pensiamo debbano guidare il nostro apostolato sulle migrazioni obbligatorie nella Compagnia di Gesù, secondo quanto ci viene chiesto di fare nelle Preferenze Apostoliche Universali, e negli appelli di Papa Francesco ad accogliere, promuovere, proteggere e integrare i migranti. Non riguarda solo i migranti, ma tutta l'umanità, quindi la nostra missione deve essere una missione per tutti, con una prospettiva di riconciliazione e giustizia a partire da cammini di ospitalità.


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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
SJES ROME
Il SJES è un'istituzione gesuita che aiuta la Compagnia di Gesù a sviluppare la missione apostolica, attraverso la sua dimensione di promozione della giustizia e della riconciliazione con il creato.

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