America Latina – Dall’Equipe Itinerante alla Rete Itinerante REPAM
Papa Francesco apre la sua Esortazione Apostolica in modo così affettuoso: "Cara Amazzonia". Ci invita a " mettere il cuore " nell' Amazzonia viaggiando con i suoi popoli: " immaginare equipe missionarie itineranti e sostenere l'inserimento e il cammino di uomini e donne caritatevoli con i più bisognosi ed esclusi ". Viaggiare geograficamente e simbolicamente, imparando a conoscere, amare e difendere l'Amazzonia insieme al suo popolo.
La Laudato Sì afferma che "ogni cosa è collegata" (n. 16) e propone una "ecologia integrale" (n. 10). Le quattro Preferenze Apostoliche Universali della Compagnia di Gesù possono essere adottate solo a partire da una conoscenza caritativa, integrale, connessa, "sentita": "mostrare il cammino verso Dio attraverso gli Esercizi Spirituali e il discernimento", ci porta a "camminare accanto ai poveri, agli emarginati del mondo, a coloro la cui dignità è violata in una missione di riconciliazione e giustizia". Ci incoraggia anche ad "accompagnare i giovani nella creazione di un futuro pieno di speranza" e a "collaborare nella cura della nostra Casa comune".
Claudio Perani, SJ, fondatore dell'Equipe Itinerante (EI), ha così sintetizzato il concetto: "Camminare per l'Amazzonia e ascoltare ciò che la gente dice: le loro richieste e speranze, i loro problemi e soluzioni, le loro utopie e sogni. Partecipare alla vita quotidiana della gente. Scrivere e registrare attentamente tutto, con le stesse parole della gente. Non preoccupatevi dei risultati, lo Spirito vi mostrerà la strada, coraggio! Iniziate dove potete.
Nella vita missionaria, all'aperto, dell'EI, le quattro PAU sono collegate, sono "sentite". Un vero itinerario dello spirito verso Dio porta a facilitare la vita dove è minacciata, amando i poveri, preoccupandosi del futuro dei giovani e difendendo la vita di tutti gli esseri della Casa comune con i quali siamo comunità, "fratelli e sorelle di latte", della creazione.
L'Equipe Itinerante integra fede-vita-missione, una spiritualità alla luce del sole e che permette di lasciare la nostra zona di comfort: "essere con chi nessuno, dove nessuno e come nessuno vuole essere", dove le ferite sono più aperte e la vita è più minacciata. Laici, religiosi, genitori che realizzano "comunità sulla strada" nelle città e nei villaggi, come Gesù (Lc 8,1ss), servendo il Regno della Giustizia. Una missione a carattere geopolitico: amare-curare-difendere la Vita abbondante (Gv 10,10), il Buon Vivere-Amazzone. È la " Chiesa che va fuori", in cammino: "L'intimità della Chiesa con Gesù è un'intimità itinerante, e la comunione "prende essenzialmente la forma della comunione missionaria"" (Evangelii Gaudium, n. 1). (Evangelii Gaudium, n. 23).
L'EI favorisce una cosmovisione del territorio amazzonico connesso, anche geopolitico, "dal di dentro", discernendo la missione con la gente, camminando insieme, sinodalmente, generando processi, tessendo reti transfrontaliere per affrontare le grandi sfide amazzoniche. Aggiungendo altri carismi, culture, personalità, congregazioni, istituzioni, per andare insieme dove non possiamo e non dobbiamo andare da soli. La diversità è un principio teologico trinitario dell'IE: quanto più diverso tanto più divino, se si mantiene l'unità nella diversità e nella complementarità.
La missione itinerante svolge un servizio "trinitario" complementare ai servizi istituzionali e a quelli inseriti nella missione:
- istituzionale, "Dio Padre": dà stabilità e continuità alla missione. Esempio: scuole, ospedali, case di ritiro, parrocchie.
- Inserimento, "Dio Figlio": offre vicinanza, "incarnazione" con i poveri e le ferite del pianeta. Esempio: comunità di base, zone rurali, integrate, periferie urbane, villaggi.
- Itinerante, "Spirito Santo": arriva dove le istituzioni e gli inserimenti non arrivano, dà visibilità, connessione, inclusione e unità in entrambi i lati delle frontiere (geografiche, simboliche).
Quanto più questi tre servizi missionari sono equilibrati e articolati nel corpo apostolico, tanto maggiore sarà la loro efficacia.
La Rete Ecclesiale Pan-Amazzonica (REPAM) e la Conferenza Latinoamericana e Caraibica dei Religiosi (CLAR), con l'esperienza dell'EI e di altre equipe missionarie itineranti, stanno oggi costruendo la Rete Itinerante il cui primo incontro si è svolto a Manaus, nell'agosto 2019, con 60 partecipanti di sette paesi amazzonici.
Il Sinodo dell'Amazzonia (ottobre 2019) era (è) kairos. Suor Arizete Miranda CNS-CSA, fondatrice dell'IE, ha avuto un intervento fondamentale in quanto madre del Sinodo e il Papa l'ha citata anche nella sessione plenaria: "Suor Miranda ha detto una parola chiave che è UNBELIEVABLE: Il cammino amazzonico straripa, al di là del nostro controllo: si apre allo Spirito, la Provvidenza si prende cura di noi e ci conduce per mano verso il popolo e i poveri.
Il documento finale rafforza il carattere non vincolante che ha l'ITINERANCE:
"Gesù ci indica, come suoi discepoli, che la nostra missione nel mondo non può essere statica, ma itinerante. Il cristiano è un itinerante" (n. 21).
"Le squadre missionarie itineranti in Amazzonia, che intrecciano e costruiscono comunità lungo la strada, aiutano a rafforzare la sinodalità ecclesiale. Possono riunire diversi carismi, istituzioni e congregazioni, laici e donne, religiosi e religiose, sacerdoti. Possono unirsi per arrivare insieme dove non possiamo andare da soli" (n. 39).
"Per questo proponiamo una rete itinerante che raggruppi i diversi sforzi delle équipe che accompagnano ed alimentano la vita e la fede delle comunità dell'Amazzonia" (n. 40)
"Sosteniamo l'inserimento e il cammino delle persone di fede, accanto ai più bisognosi ed esclusi" (n. 98).
Possa lo Spirito di Dio incoraggiarci ad andare verso acque più profonde e gettare le nostre reti per una pesca (Lc 5,4) assieme all'amata Amazzonia.
Fonte: CPAL





