Africa – Promuovere una cultura adeguata in tema di protezione: Seminario sulla tutela organizzato per i collaboratori del JCAM e i gesuiti

Il 17 febbraio 2021, nella sala del consiglio della Conferenza dei Gesuiti dell'Africa e del Madagascar (JCAM) è stato organizzato un seminario di formazione sulla protezione alle ore 9, EAT. L'obiettivo del seminario era quello di presentare la linea di condotta più aggiornata JCAM in materia di tutela e di protezione dei minori e degli adulti vulnerabili a tutto il personale di Africama House.

Introducendo la sessione, P. Agbonkhianmeghe E. Orobator, SJ, presidente del JCAM, ha ricordato ai partecipanti la storia della sicurezza all' interno della Compagnia di Gesù. Ha sottolineato il fatto che la diffusione di una costante cultura sulla salvaguardia è stato un invito preciso scaturito dalla 36a Congregazione Generale della Compagnia di Gesù, tenutasi nel 2016. Un seminario di formazione per il personale, quindi, era in conformità con l'accordo vigente tra le province e le regioni della Conferenza dei gesuiti dell'Africa e del Madagascar per poter attuare tre standard minimi all'interno delle strutture e delle comunità dei gesuiti. Si tratta: dello sviluppo di politiche e linee guida in materia di protezione e salvaguardia; lo sviluppo di una serie di protocolli per la gestione dei casi e, infine, l'offerta di opportunità e strumenti per la formazione e l'addestramento del personale.

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La responsabile del convegno, la signora Beatrice Mumbi, coordinatrice di JCAM per la salvaguardia e la protezione dei bambini, ha iniziato la sua presentazione spiegando i tre principi guida del convegno: la consapevolezza, il risveglio della coscienza della responsabilità individuale e collettiva, e infine l'azione. Dopo aver analizzato i concetti di salvaguardia, di tutela dell'infanzia e di protezione degli adulti vulnerabili, la signora Mumbi ha proseguito illustrando i punti essenziali della politica di tutela dei minori JCAM 2020-2023, spiegando la sua applicazione ed evidenziando i termini e le condizioni per la sua attuazione. Uno dei punti salienti della presentazione è stato il momento in cui ha esposto le possibili responsabilità di JCAM sul mancato rispetto degli impegni dello stesso in materia di salvaguardia e protezione secondo le leggi statali vigenti, così come il diritto canonico e le linee guida della Chiesa.

Ciò ha generato numerose domande soprattutto riguardo alle possibili responsabilità legate alle attività del personale al di fuori dell'orario di lavoro. Sebbene i membri abbiano diritto alla loro privacy e alla libertà di impegnarsi nelle proprie attività durante il tempo libero, è stato ricordato loro che rimangono membri di Africama e, pertanto, devono comportarsi di conseguenza in tutte le situazioni. I partecipanti sono stati inoltre aiutati a gestire le misure di sicurezza e le procedure per denunciare i casi di abuso. Nel corso della discussione domanda-risposta, in cui si è parlato delle esperienze dei membri del personale in altri contesti lavorativi, è stato chiarito che il workshop era rivolto in particolare al personale di JCAM, al fine di sottolineare la responsabilità collettiva e individuale legata alla politica di protezione dei minori. Alla fine della seconda ora, è stato evidente che i punti chiave della politica erano stati compresi dal team, così come la concezione che le strutture e i sistemi non avevano funzionato in modo da garantire la gestione di tutti i problemi. In definitiva, la politica doveva servire come punto di riferimento per l'azione.

Alla fine della conferenza, tutti hanno concordato che c'era bisogno di ulteriori riflessioni sul tema della salvaguardia e della protezione dei minori e degli adulti vulnerabili. Si è stabilito di programmare altre riunioni per approfondire alcune situazioni che erano state sollevate. Queste riunioni serviranno anche per continuare ad aggiornare i partecipanti sulla finalità e i limiti della politica. A conclusione dell’incontro, tutti i membri hanno firmato un documento di impegno per segnalare senza riserve tutti i casi di abuso, presunti o reali, di cui sarebbero venuti a conoscenza.


Fonte: JCAM

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Pubblicato da SJES ROME - Coordinatore delle comunicazioni in SJES-ROME
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